Festa di San Rocco 2026 a Torrepaduli: fede, tradizione e cultura nel segno di “Cerchio Vivo”
di Davide Tommasi
TORREPADULI (Ruffano) – La Festa di San Rocco 2026 si rinnova nel segno della continuità tra passato e futuro. Il tema scelto per questa edizione, "Ereditare, interpretare, tramandare", racconta la volontà di custodire una delle tradizioni più sentite del Salento, valorizzandola attraverso un percorso che unisce spiritualità, cultura e partecipazione.
Le celebrazioni, in programma dal 14 al 17 agosto, sono promosse dal Santuario di San Rocco di Torrepaduli e dal Comitato Feste San Rocco Torrepaduli, con il patrocinio del Comune di Ruffano e la collaborazione di ODV Kairòs, Associazione Turre Mia e Diciottesimo Meridiano APS, insieme a numerose realtà associative del territorio.
La novità del 2026: nasce "Cerchio Vivo"
La principale innovazione di quest'anno è Cerchio Vivo, la prima residenza artistica dedicata alla Ronda di San Rocco, in programma dal 10 al 14 agosto. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di approfondire, studiare e tramandare una tradizione che rappresenta uno dei simboli più autentici della cultura popolare salentina.
Non un semplice appuntamento di avvicinamento alla Festa, ma un percorso di ricerca e trasmissione costruito durante tutto l’anno intorno alla Ronda di San Rocco. Il nome richiama il cerchio fisico e simbolico nel quale la tradizione prende forma: uno spazio di incontro, ascolto e relazione che continua a vivere attraverso i corpi, il ritmo, la danza e la partecipazione collettiva.
Per cinque giorni, musicisti, danzatori, studiosi e appassionati prenderanno parte a laboratori, incontri e momenti di confronto dedicati alla pizzica pizzica, al tamburello e alla danza scherma salentina. Un percorso pensato non solo per insegnare tecniche e pratiche, ma soprattutto per trasmettere il significato culturale e identitario della Ronda.
Un patrimonio da custodire
Durante la presentazione ufficiale del programma, ospitata nella Sala Callisto del Santuario, è emersa con forza la volontà di costruire una festa capace di andare oltre il semplice appuntamento annuale.
All’incontro hanno partecipato don Luca Roberto, rettore del Santuario di San Rocco; Antonio Carrara, presidente delegato del Comitato Feste; Pamela Daniele, assessora alle Tradizioni popolari del Comune di Ruffano; Serena Pellegrino, danzatrice e docente di pizzica pizzica; Davide Monaco, ricercatore di danze armate popolari; Gioele Nuzzo, componente della Consulta degli studenti del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce; e Chiara Germani, in rappresentanza del Coro Popolare di Ruffano e Torrepaduli.
Per don Luca Roberto, rettore del Santuario, la Festa di San Rocco rappresenta un momento capace di riunire fedeli e pellegrini provenienti da tutto il territorio, grazie a un lavoro condiviso che coinvolge comunità, associazioni e volontari durante l'intero anno.
«La Festa di San Rocco abbraccia l’intera comunità salentina nella sua fede e nella sua devozione e ogni anno accoglie fedeli, gruppi e pellegrini provenienti da territori diversi – sottolinea don Luca Roberto –. Dare a questo evento il valore che merita significa lavorare insieme durante tutto l’anno».
Sulla stessa linea anche Antonio Carrara, presidente delegato del Comitato Feste, che ha sottolineato come una tradizione possa continuare a vivere soltanto se viene conosciuta, studiata e trasmessa alle nuove generazioni.
«Custodire una tradizione non significa limitarsi a ripeterla – spiega Carrara –. Occorre conoscerne le radici, comprenderne i significati e creare le condizioni perché possa essere tramandata. Cerchio Vivo rappresenta il risultato più evidente di questo impegno».
Cinque giorni di laboratori e incontri
La residenza artistica offrirà un calendario ricco di appuntamenti.
L’11 agosto, con il tema "La traccia e l’identità", sarà dedicato alla pizzica pizzica. Serena D’Amato guiderà un laboratorio dedicato ai codici della danza e alla libertà espressiva, mentre Serena Pellegrino accompagnerà i partecipanti in un percorso di ricerca coreografica tra tecnica, ascolto del corpo e consapevolezza della tradizione. La giornata comprenderà anche il talk "Residenze di Puglia: visioni e territori" e il concerto degli Asheblasta.
Il 12 agosto, con "Officina del ritmo", il protagonista sarà il tamburello. Workshop e momenti di approfondimento saranno coordinati da Gioele Nuzzo, Donato Nuzzo e Rocco Luca. Angelo Urso, insieme ai Tamburellisti di Torrepaduli, guiderà invece "Ritmo coi segni", un’esperienza di improvvisazione collettiva applicata allo strumento, che si concluderà con una performance aperta.
Il 13 agosto, con "Rond’aperta", sarà la volta della danza scherma salentina. Davide Monaco condurrà un laboratorio sulle tecniche della scherma, approfondendo il rapporto tra antichi duelli, danza e pratica sportiva. Il percorso culminerà con l’apertura della ronda.
La conclusione è prevista il 14 agosto con una serata aperta al pubblico in Largo San Rocco. Torrepaduli ospiterà anche rappresentanti di altre importanti scuole italiane di scherma popolare: l’Accademia dei Cavalieri di Onore e Umiltà di Manfredonia e ANCOBAT di Catania, favorendo uno scambio di esperienze e conoscenze sulle arti tradizionali del Sud Italia.
Il programma religioso
Il percorso spirituale inizierà già il 6 agosto con la tradizionale novena dedicata a San Rocco, animata dalle parrocchie della Forania di Taurisano e accompagnata ogni sera da celebrazioni, momenti di preghiera, accoglienza dei pellegrini e disponibilità dei sacerdoti per il Sacramento della Penitenza.
L’8 agosto è previsto il cenacolo eucaristico animato dalla comunità carismatica.
Il 14 agosto alle 20.15 è prevista l’accoglienza dei gruppi di pellegrini.
Il momento più atteso arriverà il 15 agosto, Solennità di Maria Santissima Assunta in cielo, quando alle ore 21 partirà la solenne processione con il simulacro del Santo e la tradizionale intorciata per le vie della comunità.
Il 16 agosto, giorno della Solennità di San Rocco, migliaia di fedeli prenderanno parte alle celebrazioni culminanti con il trasferimento del simulacro alla Chiesa Madre alle 10.30 e il Pontificale delle ore 11, presieduto dal vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli.
Le manifestazioni religiose si concluderanno il 17 agosto con la giornata del ringraziamento.
Musica, arte e tradizioni popolari
Accanto agli appuntamenti religiosi, Torrepaduli offrirà un ricco calendario civile.
Dal 14 al 16 agosto tornerà la Rassegna dei Madonnari, giunta alla quarta edizione, insieme alla tradizionale Fiera Mercato.
Il 15 agosto il Concerto Bandistico "Città di Ruffano" accompagnerà le celebrazioni prima dello spettacolo pirotecnico delle ore 23 e della celebre Notte delle Ronde e della Danza Scherma, uno degli eventi più iconici dell’estate salentina, che proseguirà fino all’alba.
Il 16 agosto si aprirà alle 10.30 con una coreografia di fumi colorati e vedrà l’esibizione dell’Orchestra di Fiati "Città di Termoli". Dalle 21 la musica coinvolgerà diversi luoghi di Torrepaduli: concerti in Largo San Rocco, Federico Laganà e Roberto Esposito in piazza Carmelitani, una street band nel centro storico e il quartetto "Finestre Sonore" del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce in piazzetta San Leonardo. La serata si concluderà con una jam session finale in piazza Carmelitani.
Gran finale il 17 agosto alle 21.30, in Largo San Rocco, con lo spettacolo "La terra del tamburello", proposto dai Tamburellisti di Torrepaduli insieme al Coro Popolare di Ruffano e Torrepaduli e ad Angelo Urso.
Una festa che guarda al futuro
La Festa di San Rocco continua così a rappresentare uno degli appuntamenti più importanti dell’estate pugliese, capace di coniugare devozione religiosa, identità culturale e partecipazione collettiva.
L’edizione 2026 introduce un nuovo modo di vivere la tradizione: non soltanto conservarla, ma comprenderla, reinterpretarla e trasmetterla alle nuove generazioni. È questo il significato più profondo di "Cerchio Vivo", un progetto destinato a lasciare un segno nel percorso di valorizzazione della Ronda di San Rocco e dell’intero patrimonio culturale di Torrepaduli.