Federico Mello presenta in anteprima Elogio della bocciatura per Nel Frattempo

La bocciatura come caduta, ma anche come occasione per fermarsi, fare i conti con sé stessi e ripartire in modo diverso. Giovedì 28 maggio (ore 19:00 | ingresso libero | info conversazionisulfuturo.it) alle Officine Cantelmo di Lecce, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, il giornalista e scrittore Federico Mello presenta “Elogio della bocciatura. Perché la tua più grande caduta può diventare la tua più grande opportunità” (Edizioni Bit). Partendo dalla propria esperienza personale — un “non ammesso” in terza superiore — l'autore racconta, senza retorica né moralismi, cosa accade quando una valutazione negativa sembra chiudere tutto. Attraverso le voci di studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e psicologi, il volume invita a guardare il fallimento non come una sentenza definitiva, ma come un passaggio possibile di crescita, scoperta e cambiamento.

IL LIBRO

Ogni anno in Italia circa 150mila studenti delle scuole superiori vengono fermati, il 5-6% del totale secondo il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un numero tutt’altro che marginale di giovani che si trovano a ricevere una notizia spesso inattesa, o comunque temuta, e devono poi affrontare la famiglia, i compagni, il senso di inadeguatezza, la paura di sentirsi marchiati, lo smarrimento di fronte a un percorso che sembra essersi interrotto. È soprattutto a loro che l'autore si rivolge con consigli e riflessioni dal tono di «uno zio o di un amico più grande, che ti vuole bene e con il quale puoi parlare liberamente. Qualcuno che ti prende sul serio». L’obiettivo non è minimizzare l’accaduto, ma mostrarlo per ciò che può diventare: non la fine del mondo, bensì l’occasione per aprire un nuovo capitolo, proprio come è successo a lui. 

Costruito come racconto autobiografico, saggio e lettera aperta, “Elogio della bocciatura” allarga lo sguardo anche al sistema educativo, mettendone in discussione automatismi, rigidità e responsabilità. «Un ragazzo bocciato è un ragazzo che non è stato visto da nessuno», scrive Federico Mello. Le cause possono essere molte: situazioni familiari complicate, una scelta di indirizzo sbagliata, disturbi specifici dell’apprendimento non diagnosticati, ansia invalidante, fragilità rimaste invisibili. Per questo la responsabilità non può ricadere soltanto su chi siede tra i banchi, ma riguarda anche gli adulti e un’istituzione che, in molti aspetti, fatica a cambiare. «Le lezioni, le interrogazioni, perfino lo spazio scolastico e la disposizione dei banchi e delle cattedre non sono cambiate molto negli ultimi cento anni», osserva il giornalista, sottolineando anche il peso di una valutazione ancora fortemente centrata sui voti, pur esistendo possibili alternative. 

Dopo questa riflessione critica, il testo mantiene però una promessa: non lasciare chi legge dentro il senso di sconfitta. Come farebbe un adulto capace di ascoltare davvero, Mello invita a non restare imprigionati in un destino apparentemente già scritto, ma a cercare una direzione nuova, forse più difficile perché inesplorata, ma anche più libera e appassionante. «Tu non sei i tuoi voti. Tu non sei il tuo percorso scolastico. Tu sei tantissimo altro, un mondo infinito di possibilità, un universo di opportunità, di cose che devono ancora accadere e non puoi neanche immaginare», scrive. Da qui nasce anche il richiamo al concetto greco di daìmon: una sorta di anima profonda, spirito guida, vocazione personale. Trovarlo significa riconoscere inclinazioni, desideri e talenti, imparando a guardarsi da lontano per ridimensionare il peso di un singolo inciampo rispetto all’intera vita. Per convincere anche chi si sente più scoraggiato, Mello ricorda storie di persone che hanno fatto percorsi straordinari dopo esperienze simili: da Alberto Angela a Tullio De Mauro, da Umberto Veronesi ad Albert Einstein, fino a Winston Churchill. Il messaggio è chiaro: nessuno è solo davanti a un errore. E nessuno coincide con il proprio insuccesso. Quello che appare come un ostacolo può diventare, se compreso e attraversato, una parte decisiva del cammino. Una lezione preziosa, proprio mentre la fine dell’anno scolastico si avvicina.

L’AUTORE
Federico Mello è giornalista e scrittore. Classe 1977, salentino di origine, vive a Roma. Ha lavorato per quotidiani, settimanali e come autore tv, attualmente è nella redazione “Società” del Giornale Radio Rai. Nei suoi libri si è sempre occupato di società, storia, politica e cultura digitale con uno sguardo insieme critico e narrativo. Tra i suoi libri: “Arretriamo nel futuro. Breve guida alla merdificazione dei media – e come fermarla” (Edizioni BIT, 2025), “Educazione salentina, o di come il Salento è diventato il Salento” (Kurumuny, 2024), “Essere Chiara Ferragni. Una biografia non autorizzata” (Compagnia Editoriale Aliberti, 2022), “Compagni! Il romanzo del congresso di Livorno” (Utet, 2021), “Il lato oscuro di Facebook” (Imprimatur, 2018), “La viralità del male” (Baldini & Castoldi, 2017), “Il lato oscuro delle stelle” (Imprimatur, 2013), “L’Italia spiegata a mio nonno” (Mondadori, 2007).

IL FESTIVAL
Dopo Federico Mello, sino al 18 giugno Nel frattempo ospiterà anche Daniele Mencarelli, Silvia Semenzin, Omar Di Monopoli, Massimo Gaggi, Tamara Jadrejcic, Caterina Sabato, Piero Dorfles. Partito a febbraio, il festival diffuso ideato, organizzato e promosso dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e in sinergia con CoolClub e altri partner pubblici e privati, anticipa la tredicesima edizione di Conversazioni sul futuro (14/18 ottobre – Lecce). Durante l'estate la manifestazione accoglierà anche  le rassegne L'assedio. Sarajevo prima, durante e dopo (dal 25 al 28 giugno) e Votarti m'affatica (10/12 luglio), altre presentazioni e incontri. 

Daniele Mencarelli e i Quattro presunti familiari 
Un ritrovamento nei boschi apre un’indagine tra dolore, memoria e zone oscure del presente. Venerdì 29 maggio (ore 19:00 | ingresso libero) alla Biblioteca OgniBene di Lecce, per Nel frattempo – Conversazioni sul futuro, in collaborazione con Libreria Liberrima, Daniele Mencarelli propone Quattro presunti familiari (Sellerio), in dialogo con Simona Cleopazzo. Al centro del romanzo ci sono i resti di un corpo ritrovato dopo anni e quattro persone chiamate a confrontarsi con un possibile legame di sangue. Attorno a questo enigma, Mencarelli costruisce una storia intensa e inquieta, ambientata in una Latina segnata da violenza, gerarchie e fantasmi mai del tutto scomparsi. Un noir morale che attraversa colpa, disperazione e desiderio di riscatto.

Silvia Semenzin e la musica di Brancaleone Project
Un saggio che attraversa il lato oscuro della rete, tra stereotipi, violenza di genere e algoritmi che replicano le disuguaglianze del mondo reale. Sabato 30 giugno alle 19:00 (ingresso libero) da Tagliatelle – Stazione Ninfeo, per Nel frattempo – Conversazioni sul futuro, in collaborazione con Officine Culturali Ergot, Silvia Semenzin, intervistata da Loredana De Vitis racconterà perché Internet non è un posto per femmine (Einaudi). Con uno sguardo che intreccia dati, storia, cultura pop e teoria femminista, il libro analizza revenge porn, deepfake sessuali, modelli estetici tossici e derive antifemministe online, mostrando come il patriarcato continui a reinventarsi anche nello spazio digitale. Un invito a sviluppare strumenti critici e nuove consapevolezze per immaginare una tecnologia più libera, sicura e giusta. A seguire (ore 21:00 | ingresso 8 euro), la terza edizione della rassegna di teatro e musica Storie a cura di Ura Teatro prende il via con Brancaleone Project: la musica di Giuseppe Spedicato (basso tuba), Rocco Nigro (fisarmonica), Giorgio Distante (tromba) sarà affiancata dal live painting di Egidio Marullo.

Il santo degli assetati di Omar di Monopoli
Un Salento arido e feroce, sospeso tra noir, western mediterraneo e commedia sociale, in cui l’acqua diventa simbolo di desiderio, mancanza, potere e redenzione. Giovedì 4 giugno (ore 19:00 | ingresso libero) alle Officine Cantelmo di Lecce, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, in collaborazione con Libreria Palmieri, lo scrittore Omar Di Monopoli, in dialogo con Dario Goffredo, presenta Il santo degli assetati (NNE). Nel suo nuovo romanzo, l’autore pugliese torna a raccontare un Sud ruvido, visionario e profondamente umano, abitato da personaggi estremi, faide di paese, leggende, sete antiche e desideri di fuga. Una storia che intreccia violenza e tenerezza, grottesco e malinconia, trasformando la ricerca dell’acqua in una più ampia domanda di amore, bellezza e verità.

L'America raccontata da Massimo Gaggi e Tamara Jadrejcic
Un viaggio dentro l’America di oggi, tra contraddizioni, rabbia sociale, fratture politiche, diseguaglianze e paure collettive. Venerdì 5 giugno (ore 19:30 | ingresso libero) nel Museo della Stampa del Convitto Palmieri di Lecce, in collaborazione con il Polo Biblio-Museale e la Biblioteca Bernardini, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, il giornalista Massimo Gaggi e la giornalista Tamara Jadrejcic presentano “America dentro. Storie, volti, conflitti di un Paese in bilico” (Laterza). Dall’Alaska all’Alabama, dal South Dakota all’Appalachia, il libro attraversa territori, comunità e ferite degli Stati Uniti contemporanei, raccontando un Paese che in vent’anni ha cambiato volto. Arrivati nel 2004 in un’America ancora ottimista e fiduciosa, Gaggi e Jadrejcic ne hanno seguito da vicino la trasformazione: la crisi finanziaria, la Grande recessione, la perdita di fiducia nelle istituzioni, l’ascesa del populismo, il ritorno dei suprematismi, le tensioni razziali, l’impatto delle diseguaglianze e il peso crescente dei nuovi poteri tecnologici.

Caterina Sabato e Cult ThrillerIl thriller come genere popolare e, insieme, come lente capace di leggere la società, anticiparne le inquietudini, amplificarne le paure e trasformare la cronaca in immaginario. Martedì 9 giugno (ore 19:00 | ingresso libero) le Officine Culturali Ergot di Lecce, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, ospitano la giornalista Caterina Sabato con Cult Thriller (Edizioni LaSerra). Il saggio propone una mappa ragionata dei film che hanno segnato la storia del thriller, non limitandosi alla suspense o al colpo di scena, ma indagando la capacità del genere di intercettare crepe, ossessioni e zone d’ombra del proprio tempo. Da Hitchcock a Fritz Lang, da “Psyco” a “Il silenzio degli innocenti”, il volume attraversa opere che hanno ridefinito linguaggi, contaminato altri generi e lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo.

Tra letteratura e navigazione con Piero Dorfles
Il mare come luogo dell’avventura, della sfida, dell’ignoto, ma anche come grande serbatoio di immagini, metafore e racconti capaci di attraversare la letteratura e la lingua quotidiana. Giovedì 18 giugno (ore 19:00 | ingresso libero) alla Biblioteca OgniBene di Lecce, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, il giornalista e critico letterario Piero Dorfles, sollecitato dalle domande di Maila Cavaliere, racconterà Le parole del mare. Letteratura e navigazione (Sellerio). L’autore compie una vera navigazione tra pagine, autori e immaginari marini, mostrando come il mare abbia generato alcune tra le più potenti forme narrative della letteratura: la bonaccia e la tempesta, il comandante e l’ammutinamento, il porto e la partenza, il grande pesce e l’abisso, la terraferma come approdo ma anche come luogo instabile dopo l’esperienza della navigazione.

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