Calimera accende i suoi primi 25 anni di luce
di Davide Tommasi
Un anniversario che illumina la Grecìa Salentina
CALIMERA – Venticinque anni di storia, tradizione e passione condivisa. Un traguardo importante che la comunità di Calimera si prepara a celebrare con orgoglio attraverso la 25ª edizione della Festa dei Lampioni e de lu Cuturusciu, uno degli eventi più identitari e suggestivi dell'estate salentina.
La ricorrenza è stata presentata nella Sala Consiliare "Leonardo Brizio Aprile", gremita di amministratori, associazioni, volontari e rappresentanti del territorio, a testimonianza di quanto questa manifestazione sia diventata nel tempo patrimonio collettivo di un'intera comunità.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il presidente della Pro Loco di Calimera, Pierluigi Cillo, che ha voluto innanzitutto rendere omaggio a tutti coloro che in questi venticinque anni hanno contribuito alla crescita della festa.
«Questo anniversario – ha sottolineato – appartiene ai volontari, ai soci, alle famiglie, agli sponsor e a tutte le associazioni che hanno creduto nel valore di un progetto nato dal basso e diventato oggi uno degli appuntamenti più attesi del Salento».
Parole che raccontano il senso più autentico della manifestazione: una festa costruita dalla comunità e per la comunità, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
A portare il saluto dell'Amministrazione Comunale è stato il sindaco Giuseppe Mattei, che ha definito la Festa dei Lampioni «l'evento che più di ogni altro rappresenta l'anima di Calimera».
«Venticinque anni di luci, colori e partecipazione popolare – ha dichiarato il primo cittadino – significano venticinque anni di identità condivisa. Questa festa non illumina soltanto le strade del paese, ma rafforza il senso di appartenenza e il legame con la nostra storia».
Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il dott. Brizio Maggiore, vicesindaco e delegato ai rapporti con la Pro Loco, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e associazionismo locale.
«La forza di questa manifestazione – ha spiegato – risiede nella capacità di fare rete. Quando amministrazione, Pro Loco, associazioni e cittadini lavorano nella stessa direzione, il risultato è un evento che cresce e diventa patrimonio di tutti».
Un concetto ribadito più volte durante la conferenza: la Festa dei Lampioni rappresenta oggi un esempio concreto di partecipazione e condivisione, capace di coinvolgere generazioni diverse attorno a un progetto comune.
UNA FESTA CHE GUARDA AL FUTURO SENZA DIMENTICARE LE RADICI
Dal 13 al 21 giugno, Calimera si trasformerà in un grande laboratorio di cultura, memoria e creatività. Il programma prevede eventi sportivi, mostre fotografiche, incontri culturali, percorsi dedicati alla storia locale, iniziative per bambini e famiglie e numerosi appuntamenti capaci di raccontare il volto autentico della comunità.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema della memoria, con momenti di riflessione e approfondimento che ripercorreranno alcune delle pagine più significative della storia del territorio.
Come da tradizione, il cuore della manifestazione saranno i lampioni, vere e proprie opere artigianali che trasformeranno le vie del centro storico in uno spettacolo di luci, colori e simboli della cultura locale.
I GIOVANI AL CENTRO DELLA FESTA
Uno degli aspetti più significativi dell'edizione 2026 sarà il coinvolgimento delle nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Calimera, la festa diventerà anche occasione educativa e formativa.
L'obiettivo è trasmettere ai ragazzi il valore delle tradizioni popolari, rendendoli protagonisti attivi di un patrimonio culturale che appartiene al loro futuro prima ancora che al passato.
Tra gli appuntamenti più attesi figura l'esibizione dell'orchestra scolastica, simbolo di quel dialogo tra memoria e innovazione che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione.
LA MUSICA COME RACCONTO DEL TERRITORIO
Quando Calimera si accende, l’estate comincia davvero
Dal 13 al 21 giugno torna a Calimera la Festa dei Lampioni, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina.
Nove giorni di musica, arte, spettacoli, tradizioni e incontri, illuminati dalla magia dei lampioni e dall’energia di un’intera comunità che celebra la propria identità culturale.
A guidare e raccontare il cartellone artistico saranno i direttori Antonio Castrignanò e Samuele Tommasi, che hanno costruito un programma capace di attraversare linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo sempre al centro le radici e le tradizioni del Salento.
La musica sarà ancora una volta protagonista della manifestazione, con artisti che porteranno sul palco sonorità popolari, contaminazioni contemporanee e percorsi musicali legati alla cultura del Sud Italia.
Tra gli ospiti più attesi figurano Enzo Avitabile e Mimmo Cavallaro, insieme a numerosi protagonisti della scena musicale e culturale:
-Enzo Gragnaniello
- Mimmo Cavallaro
- Officina Zoè
-Don Rico
- Carolina Bubbico
E tanti altri artisti, associazioni e realtà del territorio contribuiranno a rendere speciale questa edizione, che celebra il venticinquesimo anniversario della Festa dei Lampioni.
Casaluci e Tarantino: «Una manifestazione simbolo della Grecìa Salentina»
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della 25ª edizione della Festa dei Lampioni e de lu Cuturusciu, sono intervenuti anche il presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Roberto Casaluci, e il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, ribadendo il valore culturale e identitario della manifestazione.
Roberto Casaluci ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla Pro Loco e dall’amministrazione comunale di Calimera, sottolineando come la Festa dei Lampioni rappresenti uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni della Grecìa Salentina. Il presidente ha evidenziato il ruolo centrale delle associazioni di volontariato e delle Pro Loco, definite un patrimonio indispensabile per la crescita culturale del territorio, assicurando il sostegno delle istituzioni affinché la manifestazione possa continuare a crescere e consolidare il proprio prestigio negli anni futuri.
Nel suo intervento, Fabio Tarantino ha rivolto un saluto alla nuova amministrazione comunale di Calimera, confermando la vicinanza della Provincia di Lecce alle iniziative che promuovono l’identità e le tradizioni locali. Ha definito la Festa dei Lampioni una delle manifestazioni più importanti del mese di giugno nel Salento, capace di unire cultura, storia, partecipazione popolare ed eccellenze enogastronomiche. Tarantino ha inoltre evidenziato come eventi di questo genere contribuiscano a rafforzare l’attrattività turistica del territorio e a valorizzare il patrimonio culturale della comunità, ringraziando gli organizzatori e i volontari per il loro costante impegno.
Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno infine ribadito l’importanza della collaborazione tra enti, associazioni e cittadini, riconoscendo nella Festa dei Lampioni un simbolo di coesione sociale e di promozione del territorio salentino.
VENTICINQUE ANNI DI UNA STORIA CHE CONTINUA
Più che una semplice manifestazione, la Festa dei Lampioni e de lu Cuturusciu è diventata negli anni il racconto collettivo di una comunità che ha saputo custodire le proprie tradizioni trasformandole in opportunità di crescita culturale, sociale e turistica.
Venticinque anni dopo la prima edizione, lo spirito resta immutato: unire le persone, valorizzare il territorio e costruire nuove occasioni di incontro.
Dal 13 al 21 giugno Calimera tornerà dunque a illuminarsi, non solo attraverso i suoi celebri lampioni, ma grazie all'entusiasmo di una comunità che continua a credere nella forza delle proprie radici e nella bellezza dello stare insieme.