Agorà Design Off inserito nell'ADI Design Index 2026
Un’esperienza che parte dai bisogni, mette in relazione architettura, cultura progettuale e comunità e trasforma questioni sociali e ambientali in occasioni di confronto, sperimentazione e crescita. Agorà Design OFF, la sezione dedicata alle mostre e agli allestimenti diffusi dell’ultima edizione del festival Agorà Design, costruita attorno al tema “Il progetto necessario” e organizzata a Martano grazie all’impegno e al sostegno del main sponsor Sprech, è stata selezionata per l’ADI Design Index 2026 nella categoria Design per il sociale. Curato dall’Osservatorio Permanente del Design di ADI – Associazione per il Disegno Industriale, il catalogo raccoglie ogni anno alcune delle esperienze più significative del panorama italiano e rappresenta uno dei passaggi che conducono alla valutazione della giuria del Premio Compasso d’Oro.
Nella pubblicazione, Agorà Design OFF viene raccontato come un’iniziativa capace di restituire all’architettura e al design una funzione di utilità collettiva. Dal 2 al 5 ottobre 2025, il programma ha affrontato temi come l’accesso all’acqua, l’abitare nelle emergenze, la rigenerazione dei borghi, il coinvolgimento di bambine e bambini nei processi creativi e l’accessibilità culturale, facendo del contesto locale un laboratorio di confronto e partecipazione. Agorà Design è una manifestazione biennale dedicata all’architettura, al design e alla cultura del progetto, che coinvolge a Martano professionisti, imprese, università, studenti e comunità attraverso mostre, incontri, workshop, concorsi e attività formative. Un luogo di scambio in cui esigenze, competenze e visioni differenti si incontrano per interrogarsi sul ruolo della progettazione nella vita quotidiana e sulle possibili risposte alle trasformazioni sociali, ambientali e culturali.
Il percorso espositivo ha riunito Agorà Design Kids, con gli elaborati degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Martano-Carpignano-Serrano; la Warka Tower di Arturo Vittori, torre in bambù capace di raccogliere acqua dall’aria per comunità prive di risorse idriche; Oggettario di r+s Studio; Lo Spazio Morale, a cura di CNAPPC; Anatomie del visibile di Alice Caracciolo; Ripensare il concetto di Shelter, tra Crisi Umanitarie e Disuguaglianze Globali di Alessio Battistella; Kora_Extended di Ramdom con Studio Zero, piattaforma per la creazione di mostre virtuali personalizzate; e Urbana Natura – Ripensare Martano e il suo borgo, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce.
La selezione 2026 dell’ADI Design Index è stata presentata giovedì 1 ottobre all’ADI Design Museum di Milano. All’incontro, in rappresentanza di Agorà Design e Sprech, ha partecipato Salvatore Rescio ritirando il catalogo ufficiale, che raccoglie 340 lavori suddivisi in 14 categorie. Questo riconoscimento arriva a pochi giorni da un altro passaggio importante nella crescita della rassegna. Venerdì 25 e sabato 26 settembre, per la prima volta il festival ha infatti lasciato la Puglia per partecipare come partner a Interlace Design Forum, a Villimpenta, in provincia di Mantova. L’appuntamento, ideato e promosso dall’impresa Giovanardi, ha riunito aziende, progettisti, professionisti, istituzioni e operatori attorno ai temi dell’innovazione tessile, dell’ecodesign, della sostenibilità, della circolarità, dell’outdoor, del comfort e della durabilità. Per l’occasione è stata riallestita una sintesi dell’edizione 2025, costruita intorno al tema “Il progetto necessario”.
Per Agorà Design si conferma il valore di un lavoro costruito nel tempo e rafforza una vocazione precisa: partire dal Salento, mettere in relazione persone, idee e comunità e usare il design non soltanto per immaginare forme, ma per leggere bisogni, costruire connessioni e cercare risposte possibili.