MTB, a Calimera il gran finale della Challenge Bike Salento 2026: il Trofeo “La Mandra” tra agonismo, territorio e solidarietà

di Davide Tommasi

Circa 30 chilometri di percorso tecnico, cinque giri tra saliscendi e dislivello e una stagione che attraversa il Salento. La nona edizione del Trofeo XC La Mandra chiude il circuito provinciale 2026, regalando spazio alla competizione e a un momento di profonda vicinanza ad Andrea Ripa, impegnato nel percorso di recupero dopo un grave incidente in bicicletta.

CALIMERA (LECCE) – Il rumore delle ruote sul terreno, la tensione prima della partenza e la determinazione di chi è pronto a misurarsi con ogni metro del percorso. A Calimera, la mountain bike ha messo in scena il suo volto più autentico in occasione del nono Trofeo MTB “La Mandra”, appuntamento conclusivo della Challenge Bike Salento 2026, inserita nel calendario regionale Bicinpuglia.

Una giornata di sport che ha riunito atleti, società ciclistiche, organizzatori e sostenitori, con un programma agonistico costruito attorno a una prova impegnativa e un momento particolarmente sentito dalla comunità delle due ruote. Perché, accanto alla sfida sportiva e all'attesa dei risultati, a caratterizzare la manifestazione è stato anche il pensiero rivolto ad Andrea Ripa, la cui vicenda ha coinvolto profondamente l'ambiente ciclistico.

Le riprese di RadioOk hanno documentato l'appuntamento in multistreaming , restituendo il clima di una manifestazione nella quale la dimensione agonistica si è intrecciata con il valore della partecipazione e del legame con il territorio.

Una stagione attraverso il Salento, fino al traguardo di Calimera

Il Trofeo “La Mandra” ha rappresentato l'ultimo capitolo di un circuito sviluppatosi a partire da marzo 2026, attraversando numerose località della provincia leccese.

Da Neviano a Taurisano, da Alessano a Borgo Cardigliano, passando per il Parco Torsito, Leverano e Otranto, la Challenge Bike Salento ha portato la mountain bike in contesti differenti, coinvolgendo comunità e realtà sportive distribuite sul territorio. Dopo la pausa estiva, il calendario è ripartito con le prove di Supersano, Avetrana e Zollino, prima dell'epilogo di Calimera.

Un percorso itinerante che rappresenta uno dei punti di forza del ciclismo fuoristrada: ogni tappa offre agli atleti una nuova occasione di confronto e, allo stesso tempo, contribuisce a valorizzare le località ospitanti attraverso la presenza di partecipanti, accompagnatori e appassionati.

La conclusione del circuito non è stata quindi soltanto l'ultimo appuntamento di una stagione agonistica, ma anche il punto d'incontro di una rete sportiva costruita nel corso dei mesi, grazie al lavoro delle società e alla collaborazione delle realtà locali.

Trenta chilometri di tecnica e resistenza

Il percorso predisposto per il Trofeo “La Mandra” non concedeva molto tempo per entrare gradualmente in gara. La partenza conduceva subito verso la cosiddetta “salita degli Paci”, un tratto capace di richiedere fin dai primi metri un impegno importante, sia sul piano fisico sia nella gestione della bicicletta.

Superato il primo ostacolo, il tracciato alternava saliscendi e sezioni più scorrevoli, imponendo agli atleti di dosare le energie e trovare il giusto equilibrio tra ritmo, spinta e controllo tecnico.

Il programma prevedeva circa cinque giri da sei chilometri ciascuno, con un dislivello di circa 110 metri per tornata. Il bilancio complessivo era dunque di 30 chilometri e circa 550 metri di dislivello positivo.

Numeri che raccontano una prova nella quale la continuità dello sforzo assumeva un ruolo centrale. Giro dopo giro, la fatica accumulata poteva incidere sulla capacità di mantenere velocità e precisione, soprattutto nei tratti in cui il terreno richiedeva attenzione.

Nella mountain bike, infatti, non basta spingere sui pedali. Occorrono sensibilità nella lettura del percorso, capacità di affrontare le variazioni altimetriche e lucidità per gestire ogni passaggio senza compromettere il lavoro svolto nei chilometri precedenti.

È proprio questa combinazione di resistenza e abilità tecnica a rendere il cross country una disciplina capace di mettere alla prova atleti con caratteristiche e preparazioni differenti.

Tre griglie di partenza per le diverse categorie

Il programma della manifestazione prevedeva tre gruppi di partenza, organizzati in base alle categorie partecipanti.

Nella prima griglia erano inseriti Allievi, Elite, Master, Master 1 e Master 2. La seconda riuniva Master 3 e Master 4, mentre la terza comprendeva Master 5, Master 6, Master 7, Master 8 e Woman Master.

Una suddivisione funzionale alla gestione della partenza e allo svolgimento della competizione, in un appuntamento che ha coinvolto diverse fasce di partecipanti e livelli di esperienza.

Durante la presentazione sono stati richiamati anche alcuni dei nomi presenti nelle posizioni di vertice delle classifiche del circuito. Tra gli Allievi figurava Nicolò Casto della Toro Bike; nella categoria Elite veniva indicato Matteo Sanapo della SDM Alessano. Per la Master 1 il riferimento era Antonio Potenza della SD Toro Bike, mentre nella Master 2 veniva segnalato Giuseppe Bucarella del Wild Team Mesagne.

Si tratta delle posizioni menzionate nel corso della presentazione: per attribuire correttamente i piazzamenti della singola prova e confermare le graduatorie definitive della Challenge Bike Salento 2026 è necessario fare riferimento ai risultati ufficiali.

Il lungo applauso per Andrea Ripa: la comunità ciclistica si stringe attorno a lui

Prima che la competizione entrasse nel vivo, la manifestazione ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi sul piano umano.

Gli organizzatori hanno dedicato un pensiero ad Andrea Ripa, coinvolto la domenica precedente in un grave incidente in bicicletta. Nel corso dell'annuncio è stata condivisa la notizia della sua uscita dalla terapia intensiva, insieme alla consapevolezza che davanti a lui ci fosse ancora un percorso impegnativo, con un ulteriore intervento e la successiva riabilitazione.

L'invito a manifestargli vicinanza è stato accolto da un grande applauso, capace di unire per qualche istante tutti i presenti al di là delle categorie, delle squadre e degli obiettivi sportivi.

Un gesto semplice, ma dal significato profondo. Nel ciclismo si è abituati a parlare di tempi, distacchi, posizioni e prestazioni; in momenti come questo, però, emerge con forza una dimensione che nessuna classifica può raccontare fino in fondo.

Chi condivide la passione per le due ruote conosce il valore dell'impegno individuale, ma anche quello del gruppo, dell'aiuto reciproco e della presenza nei momenti difficili. La vicenda di Andrea Ripa ha richiamato l'attenzione sulla fragilità che può accompagnare questa passione e sull'importanza della sicurezza quando si pedala.

L'applauso di Calimera è diventato così un segno di vicinanza a un compagno di strada e alla sua famiglia, nel rispetto di un recupero che richiede tempo, cure e sostegno.

Premi speciali e sponsor: il contributo delle attività locali

A completare il programma erano previsti anche riconoscimenti speciali, oltre alle premiazioni ordinarie. Tra questi, un premio offerto da Ottica Rucco, la cui modalità di assegnazione era stata annunciata come una sorpresa da svelare al termine della competizione. Anche un secondo riconoscimento era stato presentato senza anticiparne il criterio preciso di attribuzione.

Accanto all'organizzazione sportiva, un ruolo importante è stato svolto dalle attività commerciali e dalle realtà che hanno sostenuto la manifestazione.

Nel corso dei ringraziamenti pubblici sono stati citati Met Fatano, Dolè, Orafo Leone, Gog Sport, Ceramiche Sud, Frisulli Arredi Pregiati, Ottica Rucco, Ristocom Calò, Riccardo Vito De Santis, Andrea Buttazzo, Rifugio e Pensiero Martina, Acconciatura Estetica, Pizza Art, Spagnoletti 139, Fabbrico Occhiali, Panificio Biscottificio Dima, Giovanna, A Ruota Libera, Forno Amato, Cantina Coppola, Palumbo Castri di Lecce e Guida Alberto Cicli Lecce.

Il coinvolgimento di queste realtà evidenzia quanto il sostegno del tessuto economico locale sia importante per mantenere vive le manifestazioni sportive dilettantistiche. Dietro una gara ci sono preparazione, logistica, comunicazione, servizi e premi: un insieme di attività che richiede collaborazione e disponibilità.

Il rapporto tra sport e territorio si costruisce anche attraverso questo contributo, che permette alle società organizzatrici di dare continuità ai propri progetti e di offrire agli atleti occasioni di confronto durante l'intera stagione.

MTB, una passione che valorizza il territorio

La mountain bike è una disciplina che porta gli atleti a confrontarsi con ambienti, fondi e difficoltà sempre diversi. Nel Salento, i circuiti provinciali rappresentano anche un'opportunità per far conoscere località, percorsi e comunità, favorendo la partecipazione di società provenienti da differenti centri del territorio.

Il valore di appuntamenti come il Trofeo “La Mandra” non si misura soltanto attraverso i risultati agonistici. Conta anche la capacità di coinvolgere volontari, associazioni, sponsor e appassionati, creando occasioni di incontro che si rinnovano tappa dopo tappa.

La Challenge Bike Salento 2026 ha seguito proprio questa logica, distribuendo il calendario su più località e costruendo un percorso comune tra atleti e organizzatori. Calimera ha raccolto il testimone dell'intera stagione, offrendo il palcoscenico all'ultimo confronto del circuito e a una giornata in cui l'impegno sportivo si è accompagnato a un forte senso di appartenenza.

Il Trofeo “La Mandra” ha così riunito gli elementi che caratterizzano la mountain bike: la fatica del percorso, la ricerca della prestazione, il rispetto degli avversari e la passione condivisa per le due ruote.

Il gran finale oltre il traguardo

Con la nona edizione del Trofeo MTB “La Mandra”, Calimera ha ospitato la conclusione della Challenge Bike Salento 2026, mettendo al centro una prova tecnica di circa 30 chilometri e il lavoro di una comunità sportiva capace di mobilitarsi attorno alla propria passione.

Per la cronaca agonistica, il riferimento definitivo resta quello delle classifiche ufficiali, indispensabili per certificare vincitori e piazzamenti della giornata. Ma il significato della manifestazione si estende anche a ciò che avviene prima e dopo la gara: il lavoro degli organizzatori, la disponibilità dei sostenitori, il confronto tra le società e la capacità di ritrovarsi lungo un percorso comune.

A Calimera, il gran finale della Challenge ha celebrato lo sport e il territorio, senza dimenticare il valore della solidarietà. Il pensiero rivolto ad Andrea Ripa ha ricordato a tutti che la competizione appartiene al cuore della mountain bike, ma non ne esaurisce lo spirito.

Cristian Bergamo, presidente dell’asd “La Mandra”: «Un evento che promuove il territorio e valorizza lo sport»

Il bilancio del 9° Trofeo MTB “La Mandra” è positivo per Cristian Bergamo, presidente dell’associazione organizzatrice, che ha seguito da vicino lo svolgimento della gara lungo il percorso. «La gara è andata abbastanza bene, ho visto i partecipanti tutti contenti», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di vivere la manifestazione direttamente sul tracciato, che conosce bene e che percorre abitualmente a piedi.

Bergamo ha evidenziato come l’evento sia fortemente voluto dalle associazioni coinvolte e dagli appassionati di mountain bike, rappresentando un’importante occasione di promozione sportiva e territoriale per Calimera. La gara, infatti, permette di riscoprire un tratto del territorio che non viene vissuto quotidianamente dai cittadini, ma che torna protagonista in occasione di iniziative come questa.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a tutti coloro che hanno lavorato alla preparazione e alla pulizia del percorso, con una menzione per Giovanni, Antonio, Brizio e gli altri ragazzi della mountain bike, impegnati a garantire condizioni ottimali per la competizione. Bergamo ha inoltre ringraziato i proprietari dei terreni che ogni anno consentono il passaggio dei partecipanti, contribuendo alla riuscita della manifestazione. Un lavoro di squadra che conferma il valore della collaborazione tra associazioni, cittadini e territorio.

Antonio Marangio, vicepresidente dell’asd “La Mandra”: «Un bel percorso, frutto di tanto lavoro»

Soddisfazione anche nelle parole di Antonio Marangio, vicepresidente de “La Mandra”, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione del 9° Trofeo MTB. «Un ringraziamento a tutta la Mandra, a tutti i ragazzi che stavano sul percorso e a chi si è dato da fare per organizzare questa gara», ha dichiarato, salutando i partecipanti al termine dell’ultima tappa del Challenge Bike Salento e dando appuntamento al prossimo anno.

Marangio ha rivolto un riconoscimento speciale a Giovanni Marra, che ha curato il disegno e la pulizia del tracciato con grande attenzione, lavorando quotidianamente per sistemare il percorso e renderlo adatto alla competizione. Un impegno costante, portato avanti anche con l’utilizzo della Jeep, che ha permesso di ottenere un risultato apprezzato dagli organizzatori e dai partecipanti. L’obiettivo, ha sottolineato il vicepresidente, era offrire a tutti una giornata di sport e divertimento, valorizzando il lavoro collettivo che ha reso possibile la manifestazione.

Alessandro De Santis, assessore allo Sport: «Calimera si conferma città dello sport»

Il sostegno dell’amministrazione comunale agli eventi sportivi del territorio è stato ribadito da Alessandro De Santis, assessore allo Sport, intervenuto per portare i saluti del sindaco, assente per un altro impegno istituzionale legato alla liberazione delle tartarughe marine. De Santis, che fa parte dell’associazione “La Mandra”, ha espresso apprezzamento per l’organizzazione del 9° Trofeo MTB, sottolineando la cura dei dettagli e la qualità del lavoro svolto da Cristian Bergamo, Antonio Marangio e da tutti i collaboratori.

«“La Mandra” è sinonimo di eventi sempre organizzati in maniera eccellente», ha affermato l’assessore, definendo la manifestazione pienamente riuscita e riconoscendo ancora una volta il ruolo di Calimera come città dello sport. De Santis ha quindi confermato la disponibilità dell’amministrazione a sostenere iniziative di questo tipo, considerate importanti per la comunità e per la promozione del territorio, invitando i partecipanti a tornare anche il prossimo anno. Un saluto conclusivo all’insegna della collaborazione e della continuità, con l’auspicio di accogliere nuovamente atleti e appassionati nella prossima edizione.

Antonio Castrignanò porta la musica popolare al Trofeo MTB “La Mandra”

Una sorpresa speciale ha animato il finale del 9° Trofeo MTB “La Mandra”: la presenza di Antonio Castrignanò, protagonista di un coinvolgente momento musicale all’insegna della tradizione salentina. Accolto con entusiasmo dal pubblico, l’artista ha portato sul palco stornelli, tamburelli e canti popolari, trasformando la conclusione della manifestazione in una festa collettiva, tra cori, applausi e balli.

Con la sua consueta ironia e attraverso improvvisazioni in dialetto, Castrignanò ha coinvolto i presenti, rendendo omaggio all’associazione organizzatrice, ai ciclisti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Nei suoi stornelli non sono mancati i riferimenti alla bicicletta, ai partecipanti arrivati sul podio e a chi ha concluso la gara per ultimo, celebrando lo spirito sportivo e la partecipazione di tutti. Un brindisi speciale è stato dedicato a Cristian Borghi, presidente de “La Mandra”, e all’intera organizzazione.

Il momento musicale ha aggiunto una forte componente identitaria alla giornata, unendo sport e tradizione popolare in un clima di festa e convivialità. In chiusura, è stato rivolto anche un invito ad Antonio Castrignanò per un appuntamento previsto il 15 novembre, in occasione della mezza maratona, lasciando al pubblico il ricordo di una sorpresa capace di rendere ancora più speciale la manifestazione.

Il 9° Trofeo MTB “La Mandra” chiude il Challenge Bike Salento

Il 9° Trofeo MTB “La Mandra” ha rappresentato la tappa conclusiva del Challenge Bike Salento, campionato provinciale inserito nel circuito regionale BicinPuglia. La manifestazione, organizzata dall’associazione “La Mandra” in collaborazione con UISP Comitato di Lecce e BicinPuglia, ha riunito atleti, appassionati e volontari in una giornata dedicata alla mountain bike e alla promozione del territorio di Calimera.

La riuscita dell’evento è stata il risultato di un lavoro condiviso, che ha coinvolto gli organizzatori nella preparazione del tracciato, nella pulizia dei sentieri e nella gestione della gara. Accanto all’aspetto agonistico, la manifestazione ha valorizzato la partecipazione e lo spirito di comunità, concludendosi con le premiazioni e un momento di festa arricchito dalla sorpresa musicale di Antonio Castrignanò.

Il Trofeo si conferma così un appuntamento significativo per il calendario sportivo locale, capace di coniugare attività all’aria aperta, valorizzazione del paesaggio e collaborazione tra associazioni e istituzioni. Un’esperienza che guarda già alla prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a promuovere Calimera attraverso lo sport e le sue tradizioni.

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