NON SONO COME TU MI VUOI

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IL SABATO NOTTE DEL MARILYN CAFÉ

Un sabato notte senza schemi, senza cliché, senza regole. A parte quella di essere assolutamente, inconfondibilmente diversi. Questa la mission di I am not (Non sono come tu mi vuoi), il nuovo appuntamento firmato Marilyn Café che prenderà il via a partire da sabato 15 ottobre e che andrà avanti durante tutta la stagione invernale.
Ospiti di questa attesissima prima del locale di Via Presta, a Lecce, i trio di dj e producer Joyfull Family.
Anche questa volta sarà un viaggio attraverso la grande tradizione della disco, della garage, della house, della techno di Detroit e del suono profondo in genere.CarpentieriNemola e Perulli, tornati insieme dopo una pausa di oltre 10 anni, gli stessi di Da Breaker Brighter Days, sono nuovamente sul mercato mondiale con decine di release per label importantissime come Sole Channel MusicHudd TraxxNervous e King Street Sound. Un ritorno in grande stile che vede oggi i tre dj leccesi svettare su diverse classifiche di vendita, sia negli store digitali sia nel circuito dei dischi in vinile. Un sound tutto americano, il loro, che si rifà essenzialmente alla tradizione di Chicago, ma che riconosce nella disco music un immenso archivio storico, estetico e sociale da cui attingere sample e citazioni colte.
I am not, in italiano Non sono come tu mi vuoi, slogan e claim del neonato sabato notte del Marilyn, è uno degli ultimi singoli incisi da Mina per l’etichetta RIFI, mai apparso su 33 giri ufficiali. Il titolo, preso a prestito da una commedia di Pirandello, allude ironicamente alla morbosa curiosità della stampa di quegli anni per le vicende private dell’artista, alla quale lei rispose con questo garbato invito ad attribuirle una qualsiasi etichetta, non importa quale. Il pezzo (unico del vecchio repertorio) non a caso aprirà la scaletta nei concerti che Mina terrà qualche anno più tardi (1969-70) con Giorgio Gaber.

Fuori dalla confusione della movida del centro storico, il Marilyn Cafè, completamente ispirato nello stile a quella figura leggendaria che ha rappresentato il sogno proibito per molte generazioni di uomini e il modello di stile per tantissime donne, è in Via Presta, traversa di Viale Grassi, nelle vicinanze di Via Lequile. L’ambiente, il contesto, il design, lo stile e il suo nome sono legati indissolubilmente all’intramontabile mito della Monroe. La diva, infatti, dopo mezzo secolo, continua a catturare l’attenzione di tanta gente, di ogni età e classe, e di tanti artisti, continuando ad essere simbolo di una bellezza tanto inimitabile quanto fragilissima.

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