No dei Sindaci a impianto amianto a Cavallino

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Riuniti presso il comune di Lizzanello i Sindaci di Lizzanello, San Donato, San Cesario, Lequile e Castrì

LIZZANELLO – Si sono riuniti i Sindaci contrari all’impianto di trasformazione dell’amianto in zona Cavallino. Varie le interpretazioni e le dichiarazioni,  chi parla di un nuovo mostro, che non può sorgere proprio lì, in un territorio già tanto vessato. Invocano la cessazione immediata delle attività di realizzazione dell’impianto di trasformazione di amianto, in itinere nella limitrofa area commerciale di Cavallino.

Questo provocherebbe un gravissimo impatto ambientale e sociale che detto impianto avrebbe  sulle popolazioni già vessate dall’accumulo di impianti di stoccaggio e trasformazione di rifiuti solidi urbani e di rifiuti speciali.

I sindaci di Lizzanello, San Donato, San Cesario e Lequile, insieme a quello di Castrì e a numerosi cittadini, singoli o riuniti in comitati, fanno fronte comune.

Lo avevano già detto e ribadito: il loro è un no secco. Si sono riuniti nel municipio di Lizzanello per concordare un piano sinergico. Assente, per presenziare ai funerali della sua concittadina vittima del tragico incidente di lunedì mattina sulla superstrada Lecce-Brindisi, il sindaco di San Cesario, Fernando Coppola, che però ha ratificato ogni decisione.

È stato stabilito di convocare un consiglio comunale congiunto, entro i prossimi 15 giorni, nella sala consiliare della Provincia di Lecce, e di invitare anche il presidente della Regione, Emiliano, il commissario Ager, Gianfranco Grandaliano, e il primo cittadino di Cavallino, Bruno Ciccarese, “perché questa non è una battaglia contro di lui” dicono “ma per la comunità”.

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