Nell’aula sociale di Castiglione d’Otranto Sergio Fracasso.

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Agricoltura è Sviluppo. Sergio Fracasso ne parlerà questa sera a Castiglione d’Otranto.

agricoltura è sviluppo

Se l’agricoltura è stata per decenni il traino di tutta l’economia del Salento, un territorio dalle molteplici potenzialità, potrà continuare ad esserlo per molti decenni ancora garantendo alle nuove generazioni quell’economia che altrimenti si cerca altrove. Perché questo accada bisogna partire dai concetti di aggregazione, modernizzazione, innovazione, competenze e sviluppo per un comparto che dovrà essere il pilastro dell’economia salentina. Ne è convinto il candidato al Consiglio regionale con “Noi a sinistra per la Puglia”, Sergio Fracasso da sempre sostenitore di un’economia fondata sulle risorse naturali quali volano per la crescita e lo sviluppo. Ne parlerà questa  sera 20 maggio nell’aula sociale di Castiglione d’Otranto, a partire dalle 19.30, insieme a Ivan Botrugno segretario Sel di Andrano, al collega Francesco Girardi ingegnere ambientale e a Paolo Cento del coordinamento nazionale Sel. Un’occasione utile per discutere anche sulla necessità di incentivare gli Istituti agrari sparsi nel territorio e per stimolare all’istituzione della facoltà di Agraria presso l’Università del Salento. Se la crescita passa dalle competenze e dai saperi, infatti, si sente il bisogno di formare personale in grado di affrontare al meglio le nuove tecniche produttive, i nuovi mercati ma soprattutto le emergenze. L’emergenza Xylella ne è un esempio; se da un lato ha svegliato le coscienze intorpidite da un’agricoltura incapace di produrre economia, dall’altra ha scosso le stesse coscienze, mettendole di fronte al concetto di salvaguardare, preservare, difendere ciò che di naturale e autentico il territorio possiede, attraverso le giuste competenze del mondo scientifico.

Nel corso dei due ultimi governi regionali si era già intuito che l’agricoltura insieme all’artigianato e al turismo sarebbero state fonti inesauribili per un territorio che ha tanto da offrire e si era dato vita al concetto di agricoltura biologica quale produzione di nicchia ad alta competitività nei mercati globalizzati, al concetto di masserie didattiche per l’educazione delle nuove generazioni alla conservazione delle tradizioni, di agriturismi quali fusione tra produzione naturale e turismo. Grazie a queste politiche si sono visti rinascere negli anni vecchi casolari abbandonati ridotti a ruderi, antiche masserie spesso patrimonio architettonico che altrimenti sarebbero scomparse tra l’incuria e il degrado e moltissime estensioni di terreni oramai abbandonati sono tornati ad essere coltivati.

Non a caso l’appuntamento di questa sera si svolge a Castiglione d’Otranto dove è nata la Casa delle Agricolture di Tullia e Gino Girolamoni per un’agricoltura sostenibile, dove si pratica la semina collettiva, dove si è realizzato il “Parco comune dei frutti minori” (frutti in via di estinzione), dove ogni anno si celebra la giornata internazionale delle lotte contadine a tutela del lavoro nei campi e della sovranità alimentare dei popoli.

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