Muro Leccese con Ada Fiore, Calandra e Bussola

0
124

LIBERTÀ, SOSTANTIVO FEMMINILE A MURO LECCESE

Domenica 1 luglio 2018 alle ore 20.30, nel Palazzo del Principe di Muro Leccese, il Comune di Muro Leccese, in collaborazione con l’Ass. Cult. La Bussola e la Compagnia teatrale Calandra, invita a un momento di riflessione sul “femminile” nelle sue molteplici implicazioni per discutere, riflettere, interrogarsi su un tema che, data l’attenzione destata negli ultimi anni, a seguito soprattutto di drammatici eventi di cronaca, rischia di cadere nella trappola delle banalizzazioni e dei chiché interpretativi.
Per questa ragione l’evento si comporrà di due momenti attraverso i quali indagare e ripensare la questione del femminile, grazie agli spunti offerti dai contenuti proposti:

Ore 20:30

Presentazione del libro “SONO LIBERADENTRO, eserciziario per le stagioni della vita”, di Ada Fiore. Modera Federico Della Ducata.

Ada Fiore, docente di Storia e Filosofia e autrice di “Sono Libera Dentro”, nonché promotrice della società “Industria Filosofica”, ha riportato nero su bianco il progetto di filosofia che ha visto come protagoniste le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola, le quali, una volta a settimana per cinque mesi, hanno accettato di mettersi in gioco partecipando ad un laboratorio filosofico attraverso cui sconfiggere “la periferia umana”, condizione di fatto, e a volte cliché, attribuito alla generalità degli istituti penitenziari.
Le detenute, attraverso la lettura di Aristotele, Platone, Sant’Agostino, hanno dato vita ad un traffico di pensieri stupefacenti attraverso i quali sentirsi per la prima volta libere dentro. Il materiale raccolto in questi incontri è stato suddiviso in quattro sezioni : amore, amicizia,tempo e libertà, le quali corrispondono alle quattro stagioni della vita (rispettivamente primavera, estate, autunno ed inverno); l’eserciziario, nel suo scorrere, è inoltre disseminato da domande ispirate dai pensieri delle detenute ed è indirizzato a tutte le donne che, seppur libere, sono prigioniere silenti della loro esistenza.
lettori infatti troveranno all’interno del libro una cartolina da inviare alle detenute del carcere di Borgo San Nicola, attraverso la quale rispondere a scelta ad una delle domande “alimentando un traffico speciale di pensieri stupefacenti, tra dentro e fuori, interno ed esterno” nel tentativo di distruggere i silenzi dell’anima.
Moderatore: Prof. Federico Della Ducata

Ore 21:30
Donne a Parlamento. Allegro, ma non troppo” tratto da Aristofane diretto dal regista e attore Luigi Giungato e interpretato dai ragazzi del Liceo F. Capece
(co-produzione della Compagnia Calandra e del Liceo Classico F. Capece).

Con: Stefano Congedo, Carmela De Donno, Luisa Giagnotti, Silvia Greco, Maria Francesca Greco, Giorgia Mangia, Chiara Montefusco, Pietro Pede, Donatella Tarantino e la partecipazione di Patrizia Miggiano.

In un luogo indefinito un gruppo di donne decide di ribellarsi al governo degli uomini instaurando una dittatura femminile. La prima riforma imposta è quella dell’abolizione della proprietà privata dei corpi. Ma come ogni utopia realizzata, anche questa incorre presto nelle sue paradossali conseguenze distopiche.
“Donne al Parlamento, allegro, ma non troppo” nasce dalla volontà di indagare il discorso sui generi attraverso una lettura dissacrante, brillante, sagace. Un discorso su due mondi, quello femminile e quello maschile, che si incontrano e generano sfide, affronti, confronti, seduzione, rivalità, in un climax di manifesta ironia e celata riflessione che conduce, scena dopo scena, all’inevitabile resa dei conti finale. Chi è il vincitore? E chi il vinto? Questa volta le soluzioni definitive sembrano riduttive e insufficienti, perché complesso – da Aristofane e anche più indietro nel tempo, fino alla contemporaneità – è il discorso sull’umano e ancor più sul maschile e sul femminile.
Prassagora e Blepiro, l’uomo e la donna, marito e moglie inscenati da una pluralità frammentata di corpi che si amalgamano e si separano aggregandosi in cori contrapposti, pur odiandosi non possono fare a meno di dipendere l’uno dall’altro. La soluzione per estirpare il conflitto, forse, si trova nell’abolizione della loro differenza. In fin dei conti, uomo e donna sono solo due nomi che rappresentano la stessa sostanza. Chi dei due, però, sarà disposto a rinunciarvi?
“Donne al Parlamento, allegro ma non troppo” è uno spettacolo che prende le premesse iniziali dal testo originale di Aristofane per poi dipanarsi in una contaminazione di generi, canti e drammaturgie scaturite dal lavoro di studio e improvvisazione delle giovani attrici e attori in scena. Il risultato è, nello spirito stesso del commediografo greco del 450 a.C, una commedia più contemporanea e libera di quanto potremmo essere disposti ad accettare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.