Moody’s promuove il bilancio della Regione

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“I risultati correnti di bilancio della Regione Puglia sono migliorati considerevolmente negli anni recenti”. È il giudizio complessivo della credit opinion che l’agenzia internazionale di rating Moody’s ha espresso, martedì 30 ottobre scorso, nell’ambito dell’aggiornamento dell’analisi sullo stato di salute del bilancio della Regione Puglia, attestando che il profilo creditizio “Baaa3, Stabile” della Regione Puglia, “riflette i solidi risultati di bilancio, favoriti dall’equilibrio del settore sanitario e da un livello di indebitamento modesto”. 

“Sono spunti che possono indirizzare in modo più equilibrato la discussione pubblica sulle perfomance di governo – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – proprio perché provengono da soggetti indipendenti, interessati a far capire a una platea mondiale quanto un soggetto sia capace di generare le risorse necessarie a far fronte agli impegni presi: i pugliesi possono, perciò, essere orgogliosi della reputazione internazionale della loro Regione”.

 L’agenzia di rating osserva che “la Regione Puglia registra risultati di amministrazione positivi sin dal 2015 (2,7 miliardi nel 2018), con un deficit via via decrescente di 268 milioni di euro del 2018 (pari al 3,9% delle entrate correnti) contro i 444 milioni del 2015” e, soprattutto, a fronte di un’imposizione fiscale moderata e aliquote ben al di sotto dei livelli di manovrabilità consentiti.

Circa la spesa sanitaria, Moody’s sottolinea che “la Regione ha ridotto il proprio deficit da 350 milioni di euro del 2009 ad appena 46 milioni nel 2018 (pari allo 0,5% delle entrate correnti)”, evidenziando che “le aziende sanitarie hanno migliorato la loro posizione di liquidità e ridotto il livello dei debiti commerciali” e che “la Regione ha compiuto sforzi significativi nella riduzione dei tempi medi di pagamento dei fornitori”, registrando “nessun ritardo di pagamento in media”.

“Nel 2017 – aggiunge Moody’s – la Regione ha realizzato un punteggio LEA (volto a migliorare la qualità del servizio sanitario) pari a 179 (160 è il punteggio minimo da ottenere), in netto miglioramento rispetto al punteggio di 155 del 2015”.  “E consideriamo – aggiunge Emiliano – che nel 2018 questo punteggio è ulteriormente migliorato raggiungendo i 186 punti: una tendenza ritenuta dagli osservatori indice di credito positivo, in quanto destinata a pesare in misura minore sul bilancio regionale”.

“Molto importanti anche altri quattro fattori evidenziati da Moody’s – ha aggiunto l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese – e, cioè, che abbiamo migliorato i processi di gestione finanziaria e reporting grazie a una pianificazione prudenziale, che il debito della Regione Puglia si colloca fra i più bassi del settore, che diminuirà ulteriormente nel 2019-2020 e che sono valutati positivi gli sforzi regionali nell’utilizzare i fondi europei disponibili per gli investimenti, nonostante le complesse procedure amministrative: osservazione, quest’ultima, che ci incoraggia a proseguire nel qualificarci come stabile punto di riferimento per i Comuni e per i tanti altri soggetti coinvolti nella gestione di fondi di sviluppo e investimento europei”.

Relativamente alle dinamiche dell’indebitamento, l’agenzia di rating prospetta, infatti, per la Regione Puglia anche la “decrescita progressiva del debito a un livello pari al 14% delle entrate correnti nel 2020” e una spesa per interessi contenuta nel medio periodo. Fra i punti di debolezza Moody’s sottolinea la fragilità del contesto socio-economico, riflessa in un prodotto interno lordo pro-capite inferiore alla media nazionale e alti livelli di disoccupazione, sebbene decrescenti negli ultimi anni.

Ma dall’opposizione piovono critiche. Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d’Italia, commenta:

“Emiliano non perde occasione per millantare risultati straordinari nella gestione della Regione Puglia, evitando, però, di fare un’analisi seria, leale, obiettiva e sincera del giudizio di Moody’s. L’agenzia americana, infatti, nell’ambito dell’aggiornamento del rating, ha sostanzialmente confermato il profilo creditizio della Regione Puglia “Baaa3, Stabile”. E questo fa esultare Emiliano che, però, non dice ai pugliesi che la nostra Regione è stata già declassata nel 2018 da Baa2 a Baa3 e sarebbe stato il colmo se fosse stata ulteriormente declassata nel giro di soli 12 mesi.

Ovviamente, del declassamento del 2018 Emiliano se ne guardava bene dal darne notizia ai pugliesi.

Ma i dati contabili di un bilancio vanno analizzati unitamente agli effetti prodotti sui cittadini in termini di benefici e di crescita”.

“Il giudizio positivo di Moody’s – prosegue – si motiva con il miglioramento dei bilanci delle ASL. Mi verrebbe di dire: piacere! Se non assisti la gente, se crei liste di attesa che inducono a ricorrere al privato a proprie spese, se non assumi personale, se fai pagare i super ticket sulle prestazioni specialistiche e sulle ricette farmaceutiche, se aumenti l’Irpef e le accise, tagli i budget agli accreditati, non fai manutenzione degli ospedali e delle strutture sanitarie, combini guai con gli assegni di cura e i piani di zona… è evidente che ottieni un riequilibrio dei conti. Ma sulla pelle dei cittadini e sui turni massacranti degli operatori sanitari. E, infatti, fra i punti di debolezza, Moody’s sottolinea ‘la fragilità del contesto socio-economico, caratterizzata da un prodotto interno lordo pro-capite inferiore alla media nazionale e da alti livelli di disoccupazione’. È vergognoso, a fronte di tutto ciò, che un Presidente di Regione si vanti di risultati straordinari non derivanti dalla efficiente ed economica gestione, ma ottenuti sulla pelle e sull’impoverimento della propria collettività”.

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