Misure meno severe del previsto, in vigore tra circa un mese

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Xylella: fonti Ue, buon equilibrio tutela Salento-precauzione.

Xylella fastidiosa

BRUXELLES – Le misure anti-Xyella adottate ieri sera dal Comitato Ue per la salute delle piante hanno “trovato un buon equilibrio tra il principio di precauzione” nella lotta al batterio killer degli ulivi e “la tutela del patrimonio” del Salento. E’ la valutazione, all’indomani della “maratona di due giorni” tra i 28, di una fonte Ue vicina alle discussioni, per cui le decisioni prese “non sono così severe come le misure inizialmente proposte” dalla Commissione. Queste entreranno in vigore, con i tempi tecnici, “tra circa un mese”.

Nel testo votato ieri dai 28, che ora attende l’adozione formale da parte della Commissione Ue, vengono sostanzialmente delineate quattro zone. Di queste, solo in due a Nord di Lecce sono previsti gli abbattimenti di tutti gli alberi malati, mentre a Sud solo in casi limitati e sotto decisione delle autorità locali, in caso di vicinanza a vivai o ad alberi parte del patrimonio della regione. La provincia di Lecce viene infatti considerata non più area di eradicazione del batterio ma solo di contenimento. La zona di Oria, nel brindisino dove è comparso un focolaio ed eventuali altre aree dove dovessero sorgerne di nuovi, è invece quella toccata dalle misure più drastiche: eradicazione di tutti gli ulivi malati e di tutte le piante ospiti (13 specie) nel raggio di 100 metri.

Una seconda zona, definita di sorveglianza, che si estende per una fascia di 30 km adiacente alla provincia Lecce, dovrà invece essere monitorata costantemente per verificare l’eventuale comparsa della Xyella. Una terza zona, costituita da una fascia di 20 km nel nord della provincia di Lecce tra Taranto e Brindisi, prevede l’abbattimento di tutti gli ulivi malati e test alle piante ospiti nel raggio di 100 metri. La quarta zona, che si estende nel resto della provincia di Lecce, prevedere l’eradicazione solo di quegli ulivi malati nell’arco di 200 metri dai vivai e in prossimità di siti con alberi con particolare valore culturale, sociale o scientifico.

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