Mercatino Slow Food alle Cesine (Le)

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 La masseria dell‘Oasi Wwf ospiterà i produttori di formaggi, ortaggi, verdure, uova, olio, aglio, miele e altri prodotti della neonata comunità del cibo sostenibile.

images (4)Sabato 25 aprile dalle 10 alle 12.30 nella Masseria della Riserva Naturale dello Stato Oasi WWF Le Cesine, in provincia di Lecce, appuntamento con il primo mercatino della Comunità del cibo sostenibile “Le Cesine”, nata dalla collaborazione tra la Condotta Slow Food di Lecce, l’oasi e cinque produttori di Vernole, Melendugno, Lizzanello e Lecce.
L’Oasi, di 380 ettari, è un ambiente umido tra i più conservati e importanti dell’Italicesine1a meridionale, ultimo superstite della vasta zona paludosa e boscosa che si estendeva da Brindisi ad Otranto. Si trova lungo una delle principali rotte migratorie e ospita numerosissimi uccelli acquatici. Le aziende coinvolte nella Comunità e nel mercatino sono: Le Sarei di Melendugno, che nasce dal desiderio di portare avanti l’antica tradizione casearia di famiglia, con giuncate, ricotta, pecorino e marzotica; Masseria Fossa di Lecce, situata su una piccola altura rocciosa a pochi chilometri da Lecce, dal mare e dal borgo fortificato di Acaja e ospita anche il Centro Ippico I-qe-ja. Qui Giacomo e Michela producono olio, olive, miele e formaggi; Azienda Agricola Raffaele Linciano di Lizzanello, che coltiva e vende grano, cereali ma soprattutto verdure e ortaggi; l’azienda agricola zootecnica Li Scucchi di Lizzanello con una produzione di “uova da bere”, cereali e formaggi, grazie al latte delle proprie mucche; di Pisignano, specializzata nella coltivazione dell’aglio.

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La nuova comunità del cibo entra a far parte della rete Terra Madre, un progetto concepito da Slow Food, frutto del suo percorso di crescita, e che oggi ha il suo fulcro nella convinzione che “mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico”. Da sempre Slow Food si è schierato per i difendere il piacere della tavola e il buon cibo e ha protetto le culture locali di fronte alla crescente omogeneizzazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala. Ed è proprio seguendo fino in fondo queste logiche che Slow Food si è reso conto di quanto fosse necessario proteggere e sostenere i piccoli produttori, ma anche cambiare il sistema che li danneggia, mettendo insieme gli attori che hanno potere decisionale. Così è nata Terra Madre: per dare voce e visibilità ai contadini, pescatori, allevatori, trasformatori, piccoli produttori; per accrescere, fra i produttori stessi e nell’opinione pubblica, la consapevolezza di quanto è prezioso il loro lavoro; per dotare i produttori degli strumenti per lavorare in condizioni migliori. Per queste ragioni, è stato fondamentale stimolare la nascita di una rete mondiale che disponga di strumenti di condivisione delle informazioni e che mostri al mondo che un altro sistema di produzione è possibile. La rete di Terra Madre è stata lanciata nella riunione inaugurale del 2004 a Torino. Fin da subito, però, questa rete libera, mossa dall’esercizio di un’intelligenza meno logica, ma più umana, ha portato Slow Food anche dove prima non era presente, come in molti paesi africani, latinoamericani e asiatici, dove l’associazione non sarebbe mai arrivata, mentre oggi è presente a pieno titolo. <<Dare vita ad una nuova comunità è atto concreto di ciò che siamo e del cambiamento, lento, di cui dobbiamo essere gli attori protagonisti>>, ha sottolineatoCarlin Petrini, fondatore di Slow Food, nel messaggio inviato per la presentazione ufficiale che si è tenuta il 10 aprile al DoubleTree – Hilton Acaya Golf Resort e che ha ospitato anche Daniele Buttignol (segretario Slow Food Italia), Antonio Canu (presidente Wwf Oasi),Antonello Del Vecchio (presidente Slow Food Puglia), Marcello Longo (consigliere della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e referente comunità e presidi Slow Food Puglia), Carmine Annicchiarico (WWF Riserva Le Cesine), Alessandro Rizzo (fiduciario Slow Food Condotta di Lecce) e Claudio Tramis (presidente Comunità del Cibo sostenibile delle Cesine).

Nel corso della giornata lo staff della Riserva sarà a disposizione per visite guidate che si svolgeranno al mattino (ore 10.30 ed 11.30) e nel pomeriggio (ore 15.30 e 16.30). Sarà possibile sostare nel giardino della masseria per un picnic all’aria aperta. Alla ricchezza di una giornata all’aperto in uno dei luoghi più belli e conservati del Salento, si aggiunge quest’anno uno spazio bimbi con giochi della sostenibilità e laboratorio di riciclo creativo. Il laboratorio per bambini  si svolgerà alle 11 e alle 16.  L’appuntamento è in collaborazione con SegeS coop.

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