Melilli, Il comune si scaglia contro Isab.

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“Azienda sorda all’utilizzo di manodopera locale.”

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Non solo i sindacati, ma anche l’amministrazione comunale di Melilli critica l’operato di Isab per quanto riguarda la ricaduta occupazionale per la fermata straordinaria degli impianti. L’amministrazione lamenta il fatto che l’azienda non abbia informato l’Ente sulla volontà di effettuare una fermata per i lavori di manutenzione degli impianti. 

La Fermata generale, che dovrebbe impegnare mediamente 2500 lavoratori, con punte anche di 3000, riguarda in particolare gli impianti Sud e viene organizzata per garantire la marcia affidabile della raffineria, eseguendo le ispezioni previste per legge (che richiedono gli impianti fermi) e le modifiche per migliorare la sicurezza. L’ultima fermata generale risale al 2011 mentre si programma già la prossima, prevista per il 2020.
In occasione di questa fermata, verranno realizzate nuove costruzioni come la riconversione del GT1 a metano, la modifica degli interni colonne Vacuum e Debuta, il miglioramento dell’efficienza del forno Reforming, la sostituzione del forno Gofiner, la sostituzione di apparecchiature e linee di processo e il miglioramento ambientale del sistema di trattamento biologico.
Considerato che territorialmente l’Isab – si legge nella nota ufficiale del comune di Melilli – è insediata principalmente nel territorio di questo Comune, ci si aspettava che detta società coinvolgesse, anche se in minima parte, i cittadini disoccupati del nostro territorio, tra l’altro perché questa Amministrazione, appresa la notizia, ha contattato dirigenti della società in argomento con il tentativo di discutere la problematica, il tutto con esito negativo. In questo modo l’aspettativa dei cittadini melillesi è stata di fatto elusa, in quanto nessuna unità del luogo è stata coinvolta nella fermata de quo. Ciò posto questa amministrazione comunale esprime solidarietà e amarezza per i fatti accaduti, a sostegno dei propri cittadini che manifestano stati di agitazione per le disattese speranze“.

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