Mazzei, Congedo e Aloisi su discarica di Corigliano

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Il Consiglio Regionale ha approvato l’Ordine del Giorno Blasi-Nicastro sulla riconversione della discarica di Corigliano D’Otranto che sancisce la riconversione della discarica, scarica del flusso rifiuti sull’OGA Lecce, smentisce l’impostazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani approvato appena pochi mesi addietro.

Avevamo, invece, sperato che sulla questione ci potesse essere un confronto di merito nella ricerca della migliore soluzione per coniugare le primarie esigenze di tutela della salute e dell’ambiente, con la necessità di garantire al territorio di un’efficiente chiusura del ciclo dei rifiuti.

Il tenore del dibattito, i contenuti dell’ordine del giorno, la chiusura totale del Governo e della sinistra regionale alla proposta di discutere della questione insieme a tutti i soggetti interessati – comuni, Organo di gestione dell’Ambito rifiuti, Provincia – è la dimostrazione che il vero intento dell’iniziativa era quello di trovare una “quadra politico – elettorale” da spendere strumentalmente sul territorio senza dare soluzione al problema, incuranti anche delle possibili conseguenze sugli impianti di Ugento e Cavallino già alla soglia del collasso.

Intanto, non si riesce ancora oggi ad utilizzare le somme previste per la bonifica della vecchia discarica di Corigliano, ad alto rischio inquinamento per il suo “percolato”, ed in nove anni di Governo Vendola non è stato realizzato nessun impianto di compostaggio indispensabile per la chiusura del ciclo dei rifiuti nel Salento.

Una decisione che rischia di destabilizzare l’impostazione dello stesso Piano Rifiuti come dichiarato dall’assessore all’Ambiente, e che certifica l’assoluta inadeguatezza dello strumento a pochi mesi dalla sua approvazione e l’ennesimo fallimento della sinistra in materia di politiche ambientale.

E’ un atteggiamento inaccettabile teso a favorire qualche “carrierismo politico” – parole di Nicastro -, ma i cui costi ricadranno ancora di più sui salentini a cominciare dall’applicazione dell’Ecotassa.

Sarà nostra cura informare il territorio di quanto sta accadendo.

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