Mano Amica Comitato di Tutela della Salute

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Scatta da oggi in tutta la provincia di Lecce l’allerta della Asl, per il gran caldo africano, a tutela dei soggetti fragili, dei bambini e delle persone a rischio.

L’allerta «calore» consiste in un pacchetto di provvedimenti e di procedure che vengono adottati quando in un territorio, per tre giorni consecutivi, si registrano temperature superiori o uguali a 33 gradi, associate a condizioni di umidità e di particolare disagio percepito.

Ed è il caso di Lecce che già oggi si è trovata immersa in una fornace di fuoco. In tutta la provincia la colonnina di mercurio, dalle 14 alle 15, si è fermata sui 38 – 39 gradi centigradi. Temperature che, si prevede, rimarranno alte anche nei prossimi giorni.

L’allerta lanciata dalla Asl ha messo in moto i medici di medicina generale (mmg) i pediatri di libera scelta (pls), i Distretti socio-sanitari, gli ospedali e i sindaci, in collaborazione con la prefettura.

Tutti questi soggetti vengono allertati con un Sms sul loro cellulare.

«I medici e i pediatri che hanno in carico dei pazienti particolarmente a rischio», spiega la dottoressa Mariarita Canitano dello staff di direzione della Asl, «sono autorizzati ad effettuare un’assistenza domiciliare, al di fuori del tetto massimo di budget, che viene pagata a parte. Loro hanno l’elenco dei soggetti che per età (superiore a 65 anni), caratteristiche sanitarie e sociali sono maggiormente suscettibili agli effetti nocivi del calore eccessivo».

Ai sindaci interessa invece l’aspetto assistenziale del disagio procurato dal caldo torrido, le numerose situazioni di «solitudine», di indigenza e di fragilità dei propri amministrati, soprattutto anziani.

«Qualche hanno fa – spiega la dirigente Canitano – abbiamo comprato da una società di Bari un corposo pacchetto di Sms, con i quali ogni anno avvertiamo, in periodo estivo, i medici e le strutture dipendenti».

Il 9 giugno scorso il ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito un opuscolo-guida per affrontare le ondate di calore e per limitare i rischi per la salute.

La Asl di Lecce ha riprodotto la guida in un poster e lo ha inviato agli ambulatori medici e ai distretti socio-sanitari.

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