Manifestazione No Tap davanti alla Prefettura. Annullato concerto del Primo Maggio

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Manifestazione No Tap davanti alla Prefettura. Annullato concerto del Primo Maggio

Dopo il blitz notturno di ieri, questa mattina una manifestazione di protesta contro la Tap davanti alla Prefettura di Lecce. Un centinaio di persone hanno dato vita ad un sit in pacifico per ribadire le ragioni del no al gasdotto e chiedere un nuovo incontro tra istituzioni, società e Prefettura. Con striscioni e cori la protesta contro il gasdotto è tornata per le strade di Lecce.

Intanto il concerto del primo maggio è stato annullato. Ne danno notizia gli organizzatori dell’evento che nei giorni passati era stato spostato dall’iniziale destinazione di San Foca a Martano.

“Nelle ultime 24 ore la tensione è salita inesorabilmente a più livelli. Quanto successo al cantiere è noto. Abbiamo lavorato tanto, ci abbiamo creduto fino all’ultimo ma dobbiamo necessariamente preservare le ragioni della lotta e tutti quelli che ci hanno messo la faccia e il loro sostegno.

L’evento del primo maggio no tap è diventato insostenibile politicamente- si legge nel comunicato ufficiale – abbiamo lottato contro il tempo. Abbiamo superato con grandi difficoltà ostacoli che apparivano insormontabili: quelli che pensavano che il palco del primo maggio fosse la propria vetrina elettorale; quelli che volevano fare business; quelli che non ritengono l’arte e la musica strumenti di lotta. Abbiamo dovuto fare i conti con le esigue risorse economiche raccolte.

E abbiamo lottato contro quelli che ritengono il coordinamento, dopo i fatti accaduti la scorsa notte, complice di Tap, Prefettura e Forze dell’Ordine.

Ringraziamo il Comune di Martano per aver sin da subito sostenuto il nostro entusiasmo e aver abbracciato l’iniziativa con tutte le sue forze. Ringraziamo tutti gli artisti e gli operatori e organizzatori culturali che hanno dedicato le loro energie alla realizzazione del Primo Maggio NoTap, mettendo da parte impegni personali e professionali. Ringraziamo ognuno di voi, per averci dato la forza per continuare, giorno dopo giorno, a sognare un palco costruito dal basso e libero da catene.

Il Primo Maggio Notap è annullato ma la nostra energia ed il nostro desiderio di gridare, attraverso l’arte e la musica, #NoTap non si spengono così. Tap non si ferma e noi nemmeno: ritorneremo a Settembre più forti di prima! Nelle prossime ore provvederemo a restituire i soldi raccolti attraverso il crowdfunding”.

Con un comunicato Tap denuncia il blocco all’irrigazione degli ulivi causato dai manifestanti del presidio: “Questa mattina un gruppo di manifestanti ha impedito alla autobotte della ditta Mello di raggiungere l’area di cantiere del microtunnel a San Basilio.

Come conseguenza per l’ottavo giorno consecutivo le piante messe provvisoriamente in sicurezza nel sito (comprese le 11 spostate ieri) sono rimase prive del necessario supporto idrico.

Viene così per l’ennesima volta confermato che ai manifestanti e agli attivisti del presidio delle piante di ulivo non importa assolutamente nulla. E che un’area del territorio nazionale, un’area del territorio di Melendugno è da tempo sostanzialmente sottratta alle leggi della Repubblica, in balia della violenza esercitata da un piccolissimo gruppo”.

Secca la replica del movimento No Tap: “Tap e la ditta responsabile delle procedure d’espianto, dopo aver letteralmente abbandonato gli ulivi in seguito al blocco del 1 Aprile, improvvisamente hanno l’urgenza di annaffiare gli alberi mossi dalla ‘premura’ verso il loro stato di salute. Guarda caso oggi, sapendo della nostra protesta in prefettura dopo aver subìto, la scorsa notte, l’ennesimo sopruso di uno Stato complice degli interessi della multinazionale. I camion sono stati costretti a tornare indietro: la prossima volta dovrete tornare con l’esercito! La nostra risposta a TAP sarà sempre e solo una: tornate a casa vostra, che sia l’antidemocratico Azerbaigian o il paradiso economico svizzero”.

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