mamma day Claudia Pastorelli inail

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Il servizio del 118 e l’Inail in soccorso delle casalinghe

Il servizio del 118 e l’Inail in soccorso delle casalinghe che si infortunano durante i lavori in casa.E’ stato presentato ieri mattina il progetto di Federcasalinghe “Mamma Day”, che si propone di tutelare la donna e la mamma nell’ambito delle mura domestiche, alle prese con i lavori del proprio ruolo.

Presenti la segretaria provinciale di Federcasalinghe, Lena Torraco, il direttore provinciale Inail per Lecce e Brindisi, Claudia Pastorelli e il direttore del Servizio 118 di emergenza-urgenza della Asl, Maurizio Scardia.
La prima fase del progetto prevede un breve corso di formazione sanitaria e di primo soccorso, riservato alle casalinghe, a cura degli operatori del 118. Seguirà la realizzazione di un opuscolo dal titolo “Casa mia, casa mia..”, che illustra le possibili fonti di rischio che una casalinga può correre in casa.
«Spesso nella coscienza collettiva non viene riconosciuta l’importanza del lavoro delle casalinghe», spiega la responsabile di Inail-Lecce, «Ecco perché noi da diversi anni sosteniamo la tutela del loro lavoro, che riteniamo un obiettivo comune, con la diffusione della cultura della prevenzione».
Di rischi e di infortuni l’Inail se ne intende a tutto tondo. «In un ambiente domestico i rischi sono rappresentati da numerosi fattori – elenca la direttrice Pastorelli – Anzitutto gli elettrodomestici che possono causare folgorazioni, ma anche ferite dovute al cattivo funzionamento. Un altro rischio molto ricorrente sono le esplosioni da fughe di gas, l’incendio in cucina, ma anche i malori dovuti alle esalazioni di prodotti chimici, da detergenti male utilizzati oppure la caduta dalle scale».
Attraverso questo progetto l’Istituto di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro si propone di diffondere quanto più possibile la necessità del pagamento di un premio assicurativo annuale ( 12,90 euro) che tutela la casalinga da possibili gravi conseguenze di un infortunio in casa.
«Purtroppo – spiega ancora Pastorelli – se l’infortunata non ha corrisposto il premio l’Istituto non paga.

Anche se c’è una franchigia che oggi è scesa al 27 per cento, è sempre conveniente tutelare la famiglia. L’assicurazione è valida anche nel malaugurato caso di morte della casalinga».

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