Magnete sul contatore per “risparmiare” 200mila euro, nei guai padre e figlio

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Avevano deciso di risparmiare sull’energia elettrica utilizzando un magnete posizionato sul contatore di due supermercati, uno a Nardò e l’altro a Galatone. A finire nei guai, nella giornata di oggi, padre e figlio: P.L. e P.N. rispettivamente di 75 e 49 anni entrambi di Galatone. Entrambi deferiti dai militari delle Stazioni di Nardò e Galatone con l’accusa di furto di energia elettrica. L’attività investigativa è nata da una segnalazione della società dell’energia elettrica la quale, nel monitorare i consumi elettrici, aveva notato un azzeramento nei consumi nelle ore notturne di due supermercati Ipersimply, uno di Galatone ed uno di Nardò, entrambi però della stessa società. I militari delle due stazioni, con l’aiuto di personale specializzato della società elettrica, hanno avviato degli accertamenti all’interno dei due esercizi commerciali. In entrambi i casi sono stati scoperti, ben occultati in contenitori di legno, dei dispositivi magnetici per alterare il normale funzionamento dei contatori.

L’intervento, svolto in modo congiunto a Galatone ed a Nardò ha permesso che entrambi i dispositivi magnetici venissero scoperti e, quindi, posti sotto sequestro. Da un’analisi del danno subito dalla società elettrica, è emerso che i dispositivi erano stati agganciati almeno da 18 mesi, con un danno di oltre 200mila euro.

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