M5S, Conca escluso dai candidati: aveva aperto ad accordo col Pd

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È stato escluso dall’elenco dei nomi per far parte delle liste per le prossime regionali Mario Conca, consigliere regionale uscente del M5S e battuto nel ballottaggio che serviva ad essere indicato come candidato presidente dei pentastellati.

La decisione è stata comunicata al diretto interessato dal capo politico, Vito Crimi, ma ha subito scatenato dibattito all’interno del movimento pugliese.

Antonella Laricchia, intanto, si dice d’accordo con la scelta del capo politico: “Il provvedimento con cui il Capo politico ha ritenuto di non accettare la proposta di candidatura di Mario Conca alle Regionarie sarà certamente difficile da capire per qualcuno – afferma – ma personalmente ne condivido la necessità, pur avendo da obiettare sui tempi. Non candidandolo, il Movimento 5 Stelle, che ha dei valori, dei principi e dei metodi alternativi a quelli dei vecchi partiti, dice che non se la sente a garantire per lui. Condivido queste preoccupazioni, anche se non posso conoscere le motivazioni che hanno portato a questa decisione. A chi dice le Regionarie andrebbero annullate rispondo che da regolamento chiunque dia la propria disponibilità a candidarsi, sa che la sua candidatura può non essere accettata, come successo anche per altri”.

“Non è un mistero – prosegue – che in occasione del dibattito sull’alleanza o meno con il PD in Regione Puglia, Mario Conca ha scelto pubblicamente e ripetutamente di aprire a questa possibilità nonostante tutto il resto del gruppo fosse d’accordo e impegnato a ribadire il concetto della ‘terza via’ con o senza Emiliano candidato alla presidenza. Durante la discussione del provvedimento a favore della prevenzione dell’azzardopatia mediante il distanziometro, mentre il resto gruppo, a fatica, gestiva il malcontento dei gestori delle slot machine avendo a cuore la prevenzione e la tutela della salute, lui scendeva dai gestori delle slot che manifestavano davanti al Consiglio per dire loro che ci avrebbe fatto cambiare idea e per rilasciare interviste a riviste del settore in cui definiva inutile il distanziometro”.

“In maniera incauta – insiste -, mentre il M5S stava lavorando con provvedimenti contro la violenza verso gli operatori sanitari, ha esordito contro le guardie mediche finendo per aizzare il clima di rabbia che genera violenza. L’attività politica è un’attività di gruppo e la coesione del gruppo chiamato a prendere decisioni importanti per i cittadini, ovviamente nel rispetto delle idee di ognuno, deve essere garantita ai cittadini. La sua presenza in una maggioranza di cui sarò Presidente, scelta dagli iscritti a Rousseau tanto al primo quanto al secondo turno, non mi avrebbe in nessun modo permesso di garantire quella stabilità che invece voglio assicurare ai pugliesi”.

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