Loredana Capone su Fiera del Levante

0
501

Centro internazionale per il commercio, i congressi, gli eventi. E’ stato questo il segno distintivo della 78esima Fiera del Levante di Bari nei padiglioni della Regione Puglia. La Campionaria non solo come fiera popolare ma utile per salvare lavoratori e rilanciare una struttura ancora troppo sacrificata all’altare della crisi del commercio e dell’occasionalità. La Fiera parte da qui. Non solo eventi spot, quindi, ma tappa di percorsi di eccellenza che guardino alla ricerca, all’innovazione, all’internazionalizzazione. Solo così potrà davvero diventare un ‘plus valore’ della Puglia. E la comunità pugliese riconoscerà in essa uno ‘strumento’ indispensabile per cogliere nuove opportunità di sviluppo. E’ stata straordinaria, quest’anno, la partecipazione agli eventi della Regione: 2800 registrazioni rispetto ai 1700 del 2013. Ancora più straordinaria, però, è stata l’adesione delle imprese pugliesi agli eventi dell’internazionalizzazione: 150 al seminario di primo orientamento all’export, 50 all’export check-up. Il Forum internazionale dei Materiali Avanzati, a Bari per la prima volta in Puglia, ha riunito oltre 300 professionisti del mondo della ricerca e dell’industria dei materiali avanzati e ospitato 250 incontri bilaterali tra le imprese pugliesi dell’aerospazio, dell’automotive e della cantieristica navale e venticinque operatori esteri provenienti da Francia, Germania, Polonia, Turchia, Regno Unito, Ucraina, Israele, Brasile, Cina, India. Ma la più grande rivelazione è senza dubbio rappresentata dall’attività dei Country desk. Sono stati circa 200 gli imprenditori pugliesi che, esperti commerciali di numerose rappresentanze diplomatiche in Italia e delle Camere di Commercio Miste, hanno accompagnato nella scoperta delle opportunità di sviluppo sui mercati esteri. Dal tessile all’agroalimentare, alle calzature, all’oggettistica, ai cosmetici, al mobile imbottito fino ai più sofisticati sistemi ingegneristici. I nuovi mercati verso i quali le imprese pugliesi guardano con particolare interesse sono quello africano (Kenya, Ghana, Tanzania), l’Iran, il Kazakistan, il Vietnam. Resta alta l’attenzione anche verso il mercato russo, particolarmente collaudato, e quello con i Paesi europei.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.