Lido balneare trasformato in discoteca, la Capitaneria multa il Samsara

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Lido balneare trasformato in discoteca, la Capitaneria multa il Samsara

E’ un lido balneare ma funziona come una discoteca e ciò, per la Capitaneria di Porto è un “uso difforme del demanio marittimo”.
Il Comune di Gallipoli ha emesso un’ingiunzione di pagamento nei confronti del Samsara, lido di Baia Verde, simbolo della movida estiva salentina, famoso in tutta Italia e non solo.
Il verbale, da 1.032 euro, è scattato in seguito ad un controllo della Capitaneria di Porto eseguito domenica 9 luglio.
La situazione davanti alla quale si sono ritrovati davanti i militari della Guardia Costiera è quella di un lido balneare fornito di tutte le attrezzature necessarie – lettini, sdraio, ombrelloni e dotazioni di sicurezza – ma “di fatto impossibili da utilizzare o anche semplicemente individuare vista la presenza di centinaia di persone presenti sul pubblico demanio marittimo e intente a ballare piuttosto che ad usufruire dei servizi e delle attrezzature come contemplate dall’atto concessorio”.
Si tratta, quindi, secondo la Capitaneria di Porto, di una violazione del Codice della Navigazione e, come tale, prevede una multa.
Rocco Greco, legale rappresentante della società “Sabbia d’Oro”, titolare dello stabilimento, ha presentato degli scritti difensivi al settore Gestione del territorio del Comune chiedendo che il verbale fosse annullato: a sua discolpa la proprietà del Samsara sottolineava che “l’attività di intrattenimento musicale sarebbe stata svolta senza sacrificare o impedire l’attività principale e che si tratta di un’attività meramente accessoria rispetto a quella di stabilimento balneare, che viene svolta solo nelle ore pomeridiane e per un numero di ore mai superiore a quattro nell’arco della giornata, in conformità con le previsioni dell’Ordinanza balneare regionale”.
La difesa della società non ha però convinto gli Uffici del Comune che hanno accolto, invece, le controdeduzioni presentate dalla Capitaneria di Porto e in particolare “foto e numerose locandine pubblicitarie degli intrattenimenti musicali pianificati nella stagione da cui si evince, chiaramente, l’uso difforme, in orario pomeridiano, del suolo demaniale marittimo destinato alla posa ombrelloni lettini e sdraio”.
Non solo: il Comune rileva come l’attività d’intrattenimento organizzata quel giorno dal Samsara violasse anche l’Ordinanza balneare della Regione Puglia.
Per evitare di pagare la multa, la società può presentare ricorso al Giudice di Pace.

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