LETTERA STABILE TAGLI PROVINCIA MOBILITAZIONE

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Il consigliere provinciale Renato Stabile richiama l’attenzione del presidente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore Sebastiano Leo sulla delicata situazione occupazionale in cui versano i dipendenti di partecipate e società collegate alla Provincia di Lecce.

 

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Nei giorni scorsi anche Antonio Gabellone – nella veste di presidente Upi Puglia – e iparlamentari Roberto Marti e Francesco Bruni avevano sollevato la necessità di un intervento urgente in quanto “senza chiarezza legislativa non c’è più la possibilità di garantire alcun servizio”.

Ora è Stabile a fornire il quadro dell’emergenza in una missiva indirizzata alla Regione e per conoscenza alle organizzazioni sindacali e ai dipendenti a rischio: “Per la Fondazione Ico Tito Schipa è stato avviato il licenziamento collettivo dei dipendenti con possibile interruzione dell’attività orchestrale; la ditta Axa ha proceduto ai licenziamenti dei lavoratori impegnati nei servizi appaltati; la società Alba service ha al momento utilizzato tutte le risorse assegnate dal Consiglio provinciale ed è in una situazione di grande criticità; la società Nuova Salento Energia, alle prese con una riduzione degli stanziamenti assegnati, ha in corso una revisione del piano aziendale in ragione delle difficoltà di mantenimento dei livelli orari di occupazione dei lavoratori”.

Una situazione tale da richiedere, a parere di Stabile, un intervento immediato. “L’accordo raggiunto in Conferenza unificata – evidenzia – aveva assegnato ad ogni singola Regione il termine del 31 dicembre per definire la ripartizione delle competenze e la data di nuova attribuzione delle stesse. Le Regioni, per la maggior parte, non hanno ancora adempiuto agli impegni normativi, approvando, in molti casi con provvedimento di Giunta, il relativo schema di disegno di legge. E’ il caso della Regione Puglia. Il ritardo comporta ripercussioni gravissime sulle Province”, in enormi difficoltà finanziarie, complici il combinato disposto tra Legge di stabilità e legge di riordino degli enti a firma Delrio.

In particolare, stando ai calcoli, la Provincia di Lecce per il 2015 è in grado di garantire “la sola copertura derivante da contratti di mutuo, personale, imposte e tasse, affitti passivi, e obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi”. Da qui la richiesta a Emiliano e Leo di un impegno e un incontro per definire i termini della vicenda.

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