LETTERA APERTA AL SINDACO RISI

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Caro Sindaco Risi,

apprendo in questo momento della convocazione del C.C: per mercoledì p.v. con all’o.d.g. la TASI /Tassa servizi indivisibili.

Sa benissimo che sono contrario, per averlo sostenuto pubblicamente in altra occasione, a questa tassa vessatoria prevista dal Governo centrale.

Quello che più sorprende è la sua decisione, drastica, di voler sobbarcare di un’ulteriore nuova tassa, i cittadini di Nardò, senza esplorare quelle strade da me suggerite nell’ultima riunione dei Capi gruppo.

Già la differenziata spinta creerà grossi problemi di gestione ai cittadini, specie agli anziani,  per mancata divulgazione e conoscenza delle metodiche di smaltimento e di conferimento.

Differenziata, che sicuramente peserà più di prima sui vari bilanci famigliari  della piccola e media collettività. Lei poi aggiunge questo altro balzello, non obbligatorio, per mettere in ginocchio l’intera Comunità neretina.

Quello che più dispiace è che Lei e la sua Amministrazione, di cui anch’io faccio parte, non ha cercato altre possibilità al fine di evitare la TASI porgendo attenzione al reperimento di altre entrate sostitutive attraverso:

  1. lotta all’evasione fiscale;
  2. diminuzione degli sprechi e degli sperperi;
  3. razionalizzazione dei servizi e dei contributi;
  4. premi di produzione razionalmente attribuiti a chi veramente dimostra attaccamento e produzione reale, (basta con il 75% per tutti indipendentemente dalla qualità, dall’attaccamento, dall’efficienza e dalla professionalità dimostrata);
  5. definire le annose pratiche dell’urbanistica a sanatoria, specie quelle che vengono sollecitate da chi può subito pagare e invitare chi tergiversa o ritarda  a provvedere al ritiro entro un periodo determinato, pena la decadenza;
  6. accorpare gli uffici diminuendo gli affitti;
  7. rendere l’Amministrazione più snella e celere nello smaltimento di quelle pratiche e richieste di natura economica.

Caro Sindaco è tempo di cambiare, di pensare ai CITTADINI, di ricercare finanziamenti esterni, di alleggerire alcuni servizi con la partecipazione dei cittadini e delle imprese, di coinvolgere nel miglioramento della città tutti per ottenere pronta sensibilità ai problemi, coerente partecipazione e condivisione.

Altri Comuni, con Sindaci che riflettono, che ricercano soluzioni, che non applicano fatalmente certe disposizioni, si sono opposti all’introduzione della Tasi sostenendo, come ha fatto il Sindaco di Positano, Michele De Luca, riportato su internet e nei tele giornali, che “I cittadini vanno tutelati, occorre governare con trasparenza, la strada giusta non è quella di soffocarli di tasse. La prima casa è un bene caro”.

Perché non lo fa anche il Comune di Nardò, tale proposta era stata da me avanzata, e per la quale avevo ribadito all’istituzione, il mio secco voto contrario, (se Nardò lo facesse, creerebbe un enorme e incalcolabile sospiro di sollievo alla Città e immensi meriti nei suoi confronti).

Grazie per avermi letto.

Nardò 5 settembre 2014

 

  SALVATORE CALABRESE

Consigliere Comunale

IMPEGNO CIVILE

 

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