Legionella, un corso gratuito per gli operatori.

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Più della metà delle strutture turistico-ricettive della nostra provincia ospitano la “legionella”. Ogni anno 10 casi di malattia grave.

ASL Lecce

I dati sono emersi durante il corso gratuito organizzato dal settore “Igiene pubblica” del Dipartimento di Prevenzione della Asl, che nei giorni scorsi ha riunito i gestori di stabilimenti balneari, camping, bed and breakfast, piscine e complessi turistici.

La Legionella è un batterio che può provocare la morte e una forma di polmonite molto aggressiva. Negli ultimi 2 anni nel Salento si sono avuti 2 decessi e numerosi casi di polmonite che si può curare solo con ricovero in ospedale.

Legionella fa rima con Xylella, ma fa tremare i polsi all’uomo anziché alle piante. In  questo periodo pre-estivo il “batterio dei legionari” preoccupa soprattutto gli ispettori della Asl che svolgono un’azione di sorveglianza e di controllo sul territorio. La legionella si annida nei serbatoi dell’acqua calda dove trova un ambiente termico favorevole. Soprattutto quando non c’è molto ricambio. Le strutture più a rischio sono quelle stagionali, chiuse per molto tempo e alcuni punti in particolare, come fontanelle, docce e climatizzatori.

«L’operatore deve conoscere qual è il problema ed avere gli strumenti per valutare il rischio», ha spiegato la dottoressa Giuseppina Turco, coordinatrice del “Nucleo operativo territoriale per la sorveglianza e il controllo della legionella”, «Egli deve mettere in atto le azioni opportune, che sono essenzialmente una corretta manutenzione della rete idrica perché è una malattia che si trasmette con l’acqua».

La “legionella” – tranquillizza la dottoressa Turco – non è infettiva per l’uomo. Viene trasmessa dall’ambiente attraverso le goccioline di acqua vaporizzata che vengono respirate dall’uomo. «Non si contrae, come molti credono, bevendo l’acqua che la contiene, ma  solo col respiro».

Da 2 anni la Regione ha attivato una serie di attività. La Asl di Lecce continua a fare controlli e informazione, somministrando agli operatori dei questionari per conoscere la realtà della loro struttura.

Tra le attività la Asl ha organizzato un sistema di sorverglianza sulle malattie “comunitarie”,  che avvengono nelle abitazioni, ma soprattutto quelle legate ai viaggi, per le quali sono previste sanzioni molto gravi.

 

 

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