LECCE- VELENI IN CITTA’

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L’INTERROGAZIONE DEL M5S AI MINISTRI AMBIENTE E GIUSTIZIA

E’ stata depositata ieri, dalla portavoce al Senato Barbara Lezzi (M5S), un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri della Giustizia e dell’ Ambiente, per far luce su un deposito dismesso di idrocarburi e altre sostanze fortemente tossiche come il MTBE (metil terziar butil etere), sito nel centro abitato di Lecce, in via Daurio (ex via Taranto), adiacente ad un edificio universitario e al Parco di Belloluogo, quotidianamente frequentato da famiglie e bambini.

Il M5S chiede che si faccia chiarezza, finalmente, sugli obblighi di bonifica, sui tempi e le modalità di smaltimento, che spetterebbero all’imprenditore Giovanni Semeraro, l’ex patron del Lecce nonché presidente del CdA dell’ allora società “Rico e Giovanni Semeraro Carburanti SpA”, che è stato penalmente condannato per aver causato il disastroso inquinamento.

La Senatrice Lezzi invita i Ministri ad accertarsi se l ‘ASL di Lecce si sia mai attivata nel valutare le conseguenze che ciò ha comportato sulla salute dei cittadini, sopratutto dei residenti nel territorio circostante, e se mai abbia monitorato e valutato le incidenze di malattie connesse con le sostanze inquinanti e tossiche, ancor oggi giacenti ed affioranti nei terreni dell’impresa e in quelli adiacenti.

Accende, infine, un faro sulle responsabilità segnalate dal giudice nel dispositivo della sentenza, eventualmente imputabili agli amministratori locali, quali il sindaco di Lecce, il responsabile dell’Ufficio ambiente della città e i funzionari regionali, che con urgenza avrebbero dovuto portare alla messa in sicurezza dei luoghi. Ad oggi non si è a conoscenza dell’avvio delle indagini da parte della Procura di Lecce. 

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