LECCE RIFIUTI E DISSERVIZI

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CENTRI DI RACCOLTA COMUNALI CHIUSI, LISTA DI ATTESA DI 3 MESI PER IL RITIRO DEGLI INGOMBRANTI A DOMICILIO

Stendo un velo pietoso sul teatrino messo in scena dall’Amministrazione Comunale relativamente alla chiusura dei centri di raccolta rifiuti e alle varie scuse trovate volta per volta, ma non posso sorvolare sull’attesa di 3 mesi per il ritiro degli ingombranti a domicilio da parte della ditta. Tra coloro che in queste ore stanno contattando la Monteco, gestore unico del servizio, per concordare il ritiro a domicilio, visto che i CCR, tranne quello di Villa Convento, sono tutti chiusi, c’è chi si è riuscito a prenotare per febbraio ma c’è anche chi dovrà attendere fino a marzo.
Con i centri di raccolta inaccessibili si sarebbe dovuto potenziare il sistema di conferimento e raccolta porta a porta di determinate tipologie di rifiuti, ingombranti in primis. Ma al Comune di Lecce, nell’ultimo anno e mezzo, queste considerazioni, che in genere si fanno negli interessi di cittadini e utenza, sono superficiali. E oggi, poi, considerato che l’intera Amministrazione ha perso il contatto con la città e, soprattutto, con la realtà stessa, risulta anche difficile far comprendere al Sindaco e alla Giunta i disagi e le difficoltà che determinate situazioni e carenze del servizio generano nella vita quotidiana di ognuno di noi.
Sarà forse perché il Comune di Lecce si è talmente conformato allo stile del governo regionale barese che la lista d’attesa per il conferimento degli ingombranti si è adeguata alle liste d’attesa in tema di sanità ed esami medici? Non c’è altra spiegazione, specie alla luce delle sconcertanti confessioni di Emiliano sulla carriera di Alessandro Delli Noci. Sic et simpliciter. Sic erat scriptum.
Andrea Guido
Consigliere Comunale
Città di Lecce

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