Lecce-Pordenone finisce 0-0: esordio con un pari a reti bianche per Mancosu e soci

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Riparte da uno 0 a 0 la stagione del Lecce. Pareggio, nel complesso, giusto al termine di una partita vivace: meglio il Pordenone nella prima frazione di gara, anche perchè i friuliani venivano da una buona annata in Serie B ed hanno tutt’oggi un collettivo collaudato, di contro giallorossi più vivaci ed intraprendenti nella ripresa dove è emersa la qualità dei singoli, a disposizione di Corini, e la voglia di conquistare l’intera posta in palio con diverse occasioni gol non sfruttate a dovere. In attacco Coda ancora in ritardo di preparazione,  da registrare anche qualche meccanismo difensivo dove, soprattutto nella prima parte di gara, i centrali giallorossi si sono fatti sorprendere in più di una circostanza.

Osservato un minuto di silenzio ad inizio match in memoria dell’arbitro Daniele De Santis scomparso tragicamente a seguito di un’ aggressione. Per la prima di campionato Corini non può contare su Falco e Paganini, Adjapong (appena arrivato) parte dalla panchina. Quindi 4-3-3  con Gabriel tra i pali, Zuta a destra con Calderoni a sinistra. Centrali difensivi Lucioni e Meccariello. A centrocampo Petriccione con Majer e Henderson ai lati. In attacco spazio a Coda supportato da Mancosu e Listkowski. Tesser risponde con il 4-3-1-2 con Misuraca a guidare il centrocampo, Mallamo sulla trequarti e coppia offensiva formata da Diaw e Ciurria.

Trascorrono appena 4 minuti di gioco e il Pordenone si rende pericoloso: Meccariello perde palla e Ciurria si infila, tiro verso la porta di Gabriel che risponde presente. Al minuto 24 Listkowski dai venti metri lascia partire una bordata che si stampa sul palo della porta difesa da Bindi. Ancora Lecce in attacco, sugli sviluppi di un corner, al minuto 35, Meccariello ha il tempo di stoppare, ma sulla conclusione non inquadra il bersaglio grosso. Risponde il Pordenone al 41′ quando Diaw in area giallorossa, riesce a liberarsi della marcatura di Lucioni e Meccariello ma conclude centralmente, Gabriel disinnesca. un minuto più tardi Coda conclude a botta sicura ma Vogliacco si oppone con il corpo alla conclusione del centravanti giallorosso.

Ad inizio ripresa Lecce vicinissimo al vantaggio: tiro di Calderoni, sporcato sottomisura da Henderson con Bindi in tuffo che devia in angolo. Al minuto 7 il Pordenone ci prova con Mallamo ma Gabriel dice di no. Al 14′ Coda tira una sassata che si spegne di poco al lato. Al 23′ scappa via Diaw, per il Pordenone, ma la sua conclusione esce di poco a lato. al 28′ una bella conclusione di Capitan Mancosu finisce di poco alta sopra la traversa della porta difesa da Bindi. Il Lecce spinge fino alla fine alla ricerca del vantaggio, ma nulla produce e la gara termina 0-0.

Nel prossimo turno il Lecce sarà di scena ad Ascoli, fuori casa, sabato prossimo alle 16.15Mercoledì 30, alle 18, esordio in Tim Cup contro la Feralpisalò, sempre allo stadio “Via del Mare”.

LECCE-PORDENONE 0-0

LECCE (4-3-2-1): Gabriel – Zuta, Lucioni, Meccariello, Calderoni – Henderson, Majer, Petriccione – Mancosu (85′ Adjapong) – Coda (72′ Dubickas), Listkowski. A disp. Bleve, Milli, Rossettini, Pierno, Gallo, Oltremarini, Mancarella, Lo Faso, Schirone, Maselli. All. Eugenio Corini.

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi – Vogliacco, Barison, Camporese, Falasco – Calò, Magnino, Rossetti – Mallamo (76′ Gavazzi), Diaw (71′ Butic), Ciurria. A disp. Passador, Stefani, Semenzato, Banse, Secli, Pasa, Bassoli, Adam. All. Attilio Tesser.

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia (Pagnotta-Lombardo; IV Marini).

NOTE: –  Ammoniti: Zuta, Petriccione, Calderoni (L), Falasco, Vogliacco (P). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt, 4′ st. Gara giocata a porte chiuse per via dell’emergenza sanitaria Covid19. Prima dell’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Daniele De Santis.

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