Lecce-Cagliari

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Al Via del Mare finisce 2-2

LECCE – E’ finita in parità una partita tormentata dalle condizioni atmosferiche, Ma ne è valsa la pena aspettare un giorno in più per assistere al match tra Lecce e Cagliari. La squadra di Maran mette in discesa la gara grazie al rigore trasformato da Joao Pedro nel primo tempo. Nella ripresa Nainggolan trova il gol del raddoppio e a venti minuti dalla fine la partita sembra chiusa. Ma arriva la reazione dei ragazzi di Liverani, trascinati dal neo entrato Farias. Nel finale i padroni di casa riescono ad accorciare le distanze dagli undici metri con Lapadula, che scatena una rissa e la conseguente doppia espulsione per l’attaccante e Olsen. Il Lecce ci crede e trova il gol del pareggio con Calderoni. Undicesimo risultato utile consecutivo per il Cagliari, che aggancia la Roma al quarto posto, ma non può certo essere soddisfatto del risultato.

Finalmente si gioca al Via del Mare. Dopo il rinvio di ieri sera a causa del nubifragio che si era abbattuto su Lecce, squadre finalmente in campo per un atipico lunedì di Serie A. Padroni di casa subito alla ricerca del vantaggio: al quarto d’ora sono già quattro i calci d’angolo battuti dalla squadra di Liverani. La chace migliore per i salentini però arriva dal colpo di testa di La Mantia su cross di Rispoli. L’attaccante leccese, sbloccatosi prima della sosta contro la Lazio, si rende protagonista dell’episodio che cambia le sorti del primo tempo. Fallo di mano ingenuo su un traversone innocuo proveniente da destra e inevitabile calcio di rigore assegnato da Mariani che, dopo aver consultato il Var, indica il dischetto. Dagli undici metri Joao Pedro non sbaglia e il Cagliari passa in vantaggio. Passano pochi minuti e La Mantia è ancora protagonista, stavolta in avanti: il suo tiro colpisce la spalla di Cacciatore che rischia di spiazzare Olsen, il riflesso del portiere svedese è prodigioso e i rossoblù rimangono sopra di un gol fino alla duplice fischio dell’arbitro.

Si riprende con gli stessi 22 protagonisti del primo tempo. E con un’altra super parata di Olsen, che stavolta si oppone a Lapadula, bravo a smarcarsi e calciare di prima intenzione. Il portiere in prestito dalla Roma però copre molto bene lo specchio. Il Cagliari risponde con Nandez, che da posizione defilata prova a calciare sul palo lungo, palla fuori di poco. Ma l’occasione più clamorosa è sul piede di Joao Pedro: errore in fase di costruzione del Lecce, che regala palla al brasiliano, ma al momento di scaricare il pallone su Simeone scivola e si fa togliere la sfera. Scontro durissimo all’ora di gioco con Nainggolan che si immola sul sinistro di Tachtsidis: i due rimangono a terra per un paio di minuti. Il belga subisce un colpo in testa, ma può continuare. E sull’azione d’attacco successiva, gli ospiti trovano il raddoppio proprio con Nainggolan: pallone messo fuori in modo maldestro dalla difesa del Lecce e dal limite il calciatore in prestito dall’Inter non sbaglia e la mette all’angolino.

Negli ultimi 10 minuti succede di tutto: calcio di rigore per il Lecce per fallo di mano di Cacciatore (espulso), che impedisce al pallone di entrare sul colpo di testa a colpo sicuro di La Mantia.  Dal dischetto Lapadula  trasforma, poi scatta la rissa con Olsen. Il portiere calcia il pallone lontano, l’attaccante va faccia a faccia e subisce una spinta. Finiscono a terra, soccorsi dagli staff medici. I due si rialzano e Mariani estrae il rosso all’indirizzo di entrambi: Cagliari in 9, entra Rafael al posto di Nainggolan. Gli uomini di casa invece rimangono in 10: Tabanelli fallisce il colpo del pari, Calderoni no e fa 2-2, proprio come a San Siro contro il Milan.

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