Lands end, contemporary art festival

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Gagliano del Capo 29 luglio 2017

Mostre, talk, residenze: un festival spontaneo, quello promosso da Capo d’Arte e Ramdom, che si svolgerà in diversi spazi di Gagliano del Capo, in Salento.

Realtà private mettono in campo idee e progettualità, visioni e prospettive.

Capo d’Arte, in collaborazione con L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, presenta i lavori di Simon Rouby e Eva Jospin concepiti durante una residenza a Gagliano. Ramdom presenta a Lastation le opere di Matthew Wilson, Andrew Friend, Brett Swenson, Oliver Palmer e Giorgio Garippa, in una mostra curata da Francesca Girelli e Heba Amin. Palazzo Comi ospita Regola, una personale di Daniele D’Acquisto, a cura di Lorenzo Madaro, su progetto di NOON e in collaborazione con Via Vai, insieme a un talk con Matteo Fato. Nelle gallerie di Palazzo Daniele, Misurare il tempo, mostra di Giancarlo Pediconi e Simon d’Exéa a cura di Duccio Trombadori, con l’organizzazione di Christine Ferry. Nei pressi di Lastation, Antonio De Luca, su progetto di Ramdom, proporrà due interventi d’arte pubblica.

La_vora_Brett_Swenson_2015

Tutte le iniziative saranno accessibili gratuitamente. Da alcuni anni Gagliano del Capo è diventato un punto di riferimento nel panorama dell’arte  contemporanea in Puglia e in Italia grazie ad una progettualità plurale.

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Andrew_Friend_trig point still_2015

Le produzioni artistiche delle associazioni Capo d’Arte dal 2010 e Ramdom dal 2012 hanno coinvolto artisti, curatori e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo e di rinomata fama internazionale. Una capillare campagna stampa ha poi contribuito a portare il Capo di Leuca, già conosciuto per le sue bellezze paesaggistiche, alla ribalta della stampa nazionale ed estera anche per il suo dinamismo artistico. Dopo anni di collaborazioni continuative, ma rapsodiche, nel 2016 Capo d’Arte e Ramdom hanno realizzato un cartellone di mostre e performance congiunto che ha catalizzato altre organizzazioni e curatori che hanno contribuito alla programmazione: il risultato è stato un festival spontaneo con 9 interventi di arte contemporanea che nei mesi di luglio e agosto ha portato oltre 4000 visitatori in una cittadina che conta 5000 abitanti.

SimonRouby_Capodarte_Ciolo

SAMSUNG CSCMa la programmazione estiva è solo la punta dell’iceberg di un lavoro che si sviluppa quotidianamente attraverso progetti di residenza, formazione, laboratori, incontri e un vasto programma di attività collaterali. Alimentato anche da prestigiosi partenariati come quello tra Capo d’Arte e l’Accademia di Francia a Roma o quello di Ramdom con la NABA di Milano. Sulla scia del successo dell’edizione pilota 2016, dunque, Capo D’Arte, Ramdom e NOON intendono rafforzare l’esperienza di collaborazione promuovendo un vero e proprio festival dell’arte contemporanea, strutturato con mostre, workshop, performance, talk e momenti di approfondimento. Un festival che non si limiti quindi al, seppur fondamentale, massimo momento di visibilità estiva, ma che sappia lavorare sul territorio per tutto l’anno attraverso le attività di preparazione, gli eventi collaterali e i progetti di residenze artistiche che permettono ad artisti e curatori di penetrare il tessuto sociale locale, e agli operatori locali di confrontarsi con realtà nazionali e internazionali.

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