L’Agricoltura al centro dell’agenda politica

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Stefàno: “L’Agricoltura al centro dell’agenda politica, con strategie e obiettivi ambiziosi. 

La Puglia ha dimostrato che si può vincere la sfida”

 L’Agricoltura al centro delle politiche di sviluppo”: Dario Stefàno, candidato al Senato della Repubblica per la coalizione di centrosinistra al Collegio uninominale Lecce – Francavilla, di cui fanno parte i comuni di Manduria, Sava, Avetrana, Torricella e Maruggio e per il Partito Democratico come capolista al collegio plurinominale Puglia Sud , non a caso ha scelto Manduria per affrontare uno dei temi a lui più cari.  Dalla città pugliese, cioè, divenuta simbolo in tutto il mondo del Made in Puglia di eccellenza e che intorno all’elemento identitario, produttivo e culturale, qual è il Primitivo di Manduria, ha costruito una strategia di crescita che oggi proietta la Puglia su uno scenario internazionale con ruoli da protagonista.

“Il percorso fatto proprio in Puglia dalla filiera del vino – ha detto Stefàno davanti alla sala gremita del Reggia Domizia – è la dimostrazione di come non sia sufficiente avere una buona produzione primaria se questa non è accompagnata da buone strategie, che devono essere realizzate e interpretate da chi conosce il territorio, i suoi tratti identitari, le sue reali potenzialità. Non possiamo accettare che venga a saccheggiarci chi ha sempre disprezzato il Sud  o chi intende relegare l’agricoltura ai margini dell’agenda politica. Noi invece vogliamo dare all’agricoltura il valore che merita”.

Alcuni provvedimenti della legislatura che si è appena conclusa per il settore: Testo Unico, legge sull’enoturismo, di cui Stefàno è stato promotore, abolizione di Imu e Irap, leggi contro i reati ambientali e il caporalato.

“Ora – ha aggiunto Stefàno – dobbiamo proseguire questo importante lavoro che ha saputo tenere insieme tre generazioni impegnate sul tema del vino, ora occorre completare il ciclo allargando la filiera. Vogliamo agevolare nella legalità l’ingresso dei giovani nel lavoro agricolo, in particolar modo proprio nel Mezzogiorno, rilanciare la battaglia sull’etichettatura dei prodotti per affermare l’idea del consumo consapevole e della tracciabilità e chiarezza della filiera e raggiungere l’obiettivo di 50 miliardi di export nell’agroalimentare”.

A dialogare con Stefàno, raccontando il proprio impegno nel territorio: Fulvio Filo Schiavoni, presidente Consorzio Produttori Vini di Manduria, nella cui sede è stato allestito il Museo della civiltà del vino Primitivo; Salvatore De Pasquale,  giovane proveniente da una storica famiglia di macellai, che ha deciso di innovare l’attività familiare, creando un prodotto originale: il capocollo al primitivo di Manduria; e infine Gloria Battista di Vinolia, associazione che si occupa di far conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti più rappresentativi, vino e olio ma non solo, mediante eventi gastronomici che sanno mixare  la storia,  le tradizioni, le qualità alimentari dei prodotti.

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