La violenza declinata in modi differenti: tre storie distinte e altrettanti arresti a Melissano, Ugento e Calimera

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Tre storie diverse e distinte che parlano di violenza e vessazioni, culminate nelle ultime ore in altrettanti arresti, da parte dei carabinieri, dei responsabili o presunti tali.

Un uomo è stato arrestato a Melissano in quanto accusato di condotte di natura aggressiva e improntate alla sopraffazione nei confronti della convivente. La faccenda, a quanto pare, non si sarebbe esaurita in un singolo episodio, il che sarebbe già stato grave, ma si sarebbe perpetrata in più occasioni. A seguito dell’ultimo atto di violenza fisica, sono scattati gli arresti ad opera dei carabinieri della stazione e del Nor. L’uomo è stato accompagnato in altra abitazione e posto ai domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria.

A Ugento i carabinieri della stazione hanno arrestato un anziano, già ristretto ai domiciliari, su ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla procura, poiché condannato alla pena detentiva residua di 4 anni, 10 mesi e 4 giorni di reclusione per il reato di violenza sessuale. I fatti sarebbero stati perpetrati ad Ugento nel 2001 e a Gallipoli nel 2006, ma a carico dell’anziano c’è anche l’accusa di evasione, commessa ad Ugento a marzo 2018 così come accertato dai carabinieri. La condotta, ritenuta, a quanto pare, particolarmente censurabile, ha fatto finire l’uomo in carcere, a Borgo San Nicola, nonostante l’età avanzata.

A Calimera è stato arrestato e condotto in carcere un uomo ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. La richiesta ai militari è pervenuta, tramite il 112, dalla presunta vittima, l’anziana madre, a seguito dell’ennesima aggressione finalizzata ad ottenere somme di denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente. Pare che le vessazioni, comprendenti anche minacce di morte, andassero avanti da anni ma che negli ultimi tempi si fossero acuite per la mancata frequentazione, da parte del figlio, della comunità di tossicodipendenti. Così per l’uomo, bloccato dai militari in stato di evidente agitazione psico-fisica, si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola.

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