LA SVALUTAZIONE DELLO YUAN CINESE

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EFFETTI IMMEDIATI SULL’ECONOMIA ITALIANA

La tre svalutazioni consecutive(complessivamente del 4,65%) in pochi giorni dello Yuan  cinese hanno portato il panico nelle borse asiatiche che hanno visto una brusca riduzione della loro capitalizzazione. Anche le borse occidentali hanno registrato grosse perdite anche se di entità minore.

Il panico dei mercati finanziari internazionali è dovuto all’impossibilità di capire le vere ragioni della politica monetaria cinese e, soprattutto, di prevedere gli scenari macroeconomici futuri. Al momento le principali banche centrali occidentali (FED e BCE) non hanno reagito in attesa di capire le vere intenzioni di Pechino, mentre si sono registrate le svalutazioni monetarie di alcuni Paesi asiatici, diretti concorrenti dei prodotti cinesi (Vietnam, Cambogia, ecc.). Al momento, dunque, è troppo presto per ritenere che si sia alle soglie di una “guerra delle valute”, che nella storia ha sempre portato a crisi economiche e instabilità nei rapporti, anche diplomatici, tra Paesi.

Gli effetti immediati della svalutazione dello Yuan consisteranno nel breve periodo in un peggioramento della bilancia dei pagamenti di Pechino e ad un impoverimento della popolazione cinese, ma creerà anche le premesse per un miglioramento della competitività dei prodotti cinesi sui mercati internazionali e per una ulteriore spinta alla crescita dell’economica del Paese. Per contro, i concorrenti commerciali dovranno fare i conti nel giro di qualche con un peggioramento delle proprie bilance dei pagamenti.

In Italia, gli effetti della svalutazione dello Yuan non dovrebbero essere catastrofici. Noi esportiamo in Cina soprattutto prodotti di lusso e una svalutazione del 4,65% non porterà i cinesi ricchi ad acquistare di meno. Anche i prodotti alimentari italiani sono da considerare un mercato di nicchia in Cina, tale da non essere colpito da una simile svalutazione. Al contrario, i beni dei gruppi industriali italiani che producono in Cinadovrebbero essere avvantaggiati, mentre le esportazioni cinesi nel nostro Paese non dovrebbero comunque subire un aumento.

In attesa di comprendere quali saranno le reazioni dei Paesi occidentali(USA e UE in primis), per un’analisi completa dovremmo comunque aspettare qualche mese per verificare gli effetti finali che la svalutazione cinese di questi giorni avrà sulla bilancia dei pagamenti italiana e su quella degli altri Paesi.

CGR

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