“La Risposta sei tu”

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Domenica 29 novembre ore 18,30 al Palazzo Marchesale di Taviano

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“La risposta sei tu”. Sei tu che attraversi le strade, porti i bambini al parco la domenica, passeggi per le campagne in una bella giornata di sole, che la domenica, all’alba, guardi il tramonto in riva al mare. Tu cittadino, contadino, imprenditore, studente, madre, padre, figlio. Tu, che vuoi riprendere il polso dei giorni perché possano calzarti addosso come il vestito migliore per la festa che hai scelto per te, per la tua famiglia.

Nasce da un’emozione “La risposta sei tu”, un progetto di democrazia partecipativa, uno strumento che il Partito democratico di Taviano vuole consegnare nelle mani della sua comunità perché, insieme, si possa tornare a essere protagonisti del futuro.

Si presenta alla città domani, alle 18,30, nella sala del Palazzo Marchesale di Piazza del Popolo. Sul tavolo i buoni propositi, tra le sedie, l’assessore alla Cultura del Comune di Castrignano dei Greci, Paolo Paticchio, racconterà il processo attraverso le voci di chi l’ha immaginato e costruito, passo dopo passo, come il consigliere provinciale e segretario cittadino Mauro Gaetani e il professore Marco Giannotta dell’Università del Salento. Si presenta alla città per diventare operativo: tavoli tematici, focus in strada e, infine, forum permanenti. E’ questa la misura dell’impegno che il centrosinistra tavianese assumerà domani davanti alla comunità.

Ripartire dalla partecipazione, dal confronto, per riabilitare la narrazione dei fatti, delle persone e delle istituzioni che costruiranno la Taviano di domani. Perché sono trascorsi cinque anni e allo scoccare del 2016 saremo chiamati a indicare il nome di chi vogliamo accanto nel nuovo cammino attraverso le nostre strade, le nostre campagne, i nostri mari, i mercati, le nostre scuole. È tempo, allora, di tirare le somme. Cos’ha funzionato? Cosa no? Di cosa ha bisogno la nostra città? La risposta siamo noi. Dobbiamo tornare a stringere il coraggio di essere noi anche nel sistema, anche nella società, anche nella città. L’orizzonte non è poi così lontano quando si ha una meta e la meta è il dialogo, il dialogo come metodo di governo della cosa pubblica, tra cittadini e istituzioni, che si consolida nella gestione collettiva e collaborativa dei problemi quotidiani.

Perché di Taviano e le sue contraddizioni ne sanno di più l’anziano che la vive dagli anni 40, il ragazzino che scorrazza con la bici per i vicoli e le corti, le famiglie che si misurano con la responsabilità del futuro dei propri figli.

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