La musica popolare tra tradizione e innovazione.

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Un solo linguaggio accomuna tutti i popoli del mondo, la musica.

CoribantiAcquarica

Nel variegato mondo musicale, la cultura popolare ha fatto nascere quella musica che racconta le sofferenze e le speranze dei popoli, le loro culture e il sapere da tramandare ai posteri attraverso canti contadini, nenie e stornelli.I salentini in particolare vantano un’eredità musicale di estrema importanza, legata al fenomeno del tarantismo, antropologicamente identificato nelle sofferenze e nelle repressioni di intere generazioni che trovavano espressione identitaria nel ballo scatenato al suono della pizzica.

Un’eredità che non può andare perduta né può essere svenduta ma deve appartenere alla cultura del territorio ed essere preservata. Da questo si è parlato nell’incontro di ieri sera 26 maggio alle 20.00 nella sede dell’Arci Nova di Acquarica del Capo in corso Dante, 44.

Gli ospiti della serata, ognuno con il proprio bagaglio culturale, le loro competenze e i ruoli istituzionali, hanno  tracciato una mappa sugli sviluppi futuri della musica popolare. Sono intervenuti: Rocco Gennaro polistrumentista di Ionica Aranea; Giuseppe Memmi Psicoterapeuta, Musicoterapeuta; Luigi Panico polistrumentista di Officina Zoè; Maristella Martella Responsabile del progetto Tarantarte; Sergio Fracasso : Assessore alla cultura di Tricase candidato al consiglio regionale con la lista “Noi a sinistra per la Puglia”.

A fine serata si è dato spazio a delle ronde spontanee. E’ stata gradita la partecipazione di coloro che hanno  a cuore l’identità culturale salentina da tutelare attraverso proposte e suggerimenti.

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