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La mostra Ouverture a San Cesario di Lecce

la mostra Ouverture a San Cesario di Lecce

È stata prorogata sino al 30 luglio (tutti i giorni tranne il lunedì dalle 19 alle 22 – ingresso gratuito – info 3406025793) la mostra Ouverture ospitata dal 7 maggio nelle sale della Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce e realizzata con il coordinamento dell’associazione Variarti e con il supporto del Comune di San Cesario di Lecce. Il progetto espositivo propone quattro distinti e autonomi percorsi dedicati ad altrettanti artisti contemporanei: Trusts[()] di Lara Bobbio, Archetipi di Renzo Buttazzo, Luminaria di Franco Dellerba (a cura di Lorenzo Madaro) e La casa degli spiriti di Marcello Moscara con un’installazione musicale di Gabriele Poso. Le opere sono installate in diverse aree della Distilleria De Giorgi, proponendo un percorso di scoperta e conoscenza degli spazi di questo straordinario luogo di archeologia industriale e dei linguaggi adottati dai quattro protagonisti della mostra. Lo spazio della Distilleria, pertanto, è al centro di una riflessione dialettica: gli artisti sono stati infatti invitati a relazionarsi con la sua storia e i materiali ivi conservati.

Ouverture è una festa, che include mostre autonome, autosufficienti, di artisti che hanno inteso dialogare con spazi e aspetti residuali di una storia, di un’architettura, di un’identità celata negli ambienti interni ed esterni di questo straordinario spazio di archeologia industriale. Ouverture, quindi, è una mostra di mostre, un arcipelago di quattro mostre, le personali di Lara Bobbio, Renzo Buttazzo, Franco Dellerba e Marcello Moscara. Ognuno di loro ha adottato uno spazio, portando con sé il proprio bagaglio, uno sguardo obliquo sul luogo e la sua storia, sulle tangenze tra la propria ricerca e la natura architettonica, antropologica e culturale del luogo. Con risultati dissimili, dilatando orizzonti, girovagando attorno a se stessi e ad alcune questioni che appartengono, per statuto, all’arte e ai suoi mondi, i quattro nomi coinvolti hanno avuto modo di conoscere e intercettare gli spazi in cui agire. Ognuno ha scelto il proprio, in autonomia, provvedendo al suo allestimento. Il catalogo documenta anche l’allestimento delle singole opere negli spazi della Distilleria, insieme a una selezione di foto d’epoca che evidenziano la bellezza di questo luogo dell’archeologia industriale.

Lara Bobbio – all’insegna della multidisciplinarietà, cifra costante del suo lavoro creativo – propone un’installazione complessa e avvolgente, concependo uno spazio nuovo di percezione e immersione in cui il pubblico è invitato ad interagire e a scrutare lo spazio. All’interno della Distilleria Renzo Buttazzo sperimenta la sua capacità di interpretare la materia, partendo dall’essenza della forma per arrivare ad ottenere l’archetipo. Con Anisetta, imponente lampadario ispirato ai vecchi lampadari liberty che adornavano le dimore nobiliari, realizzato da una cascata di bottiglie sfaccettate giacenti da tempo nei depositi della fabbrica, Buttazzo si vuole celebrare un’ epoca di rinascita culturale e artistica. Recuperando i materiali abbandonati nei depositi della fabbrica, ha realizzato sculture di luce che sono l’evoluzione delle sue forme. Riflette invece sulle radici antropologiche di un sud contadino e ancestrale, Franco Dellerba, che propone una serie di lavori degli anni Settanta realizzati utilizzando le luminarie delle feste popolari, anticipando tendenze e mode oggi usurate in diversi contesti. Lo studio della ritualità religiosa e un’attenzione ai processi dell’installazione e dell’enviroment, lo spingono a concepire opere complesse che esigono stupore, straniamento e partecipazione. Marcello Moscara ha invece elaborato un’indagine sui luoghi della distilleria, “la casa degli spiriti”. Il suo è un vero proprio viaggio nel tempo, alla scoperta delle anime dei vari spazi, spesso misteriosi e affascinanti.

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