La Maledizione di Toledo al Portobello

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Giovedì 21 luglio ore 19,30 Portobello Caffè&co, Viale degli Oleandri, Baia Verde, Gallipoli

Proseguono gli appuntamenti con i libri organizzati dal Portobello Caffè&co di Baia Verde a Gallipoli, in Viale degli Oleandri. Giovedì 21 luglio alle 19,30 sarà presentato il romanzo storico “La Maledizione di Toledo”, di Giuseppe Pascali, Lupo Editore. Una storia privata che ha il sapore della verità sullo sfondo della Navarra, regione spagnola percorsa dal Cammino di Santiago di Compostela, nell’epoca in cui gli autodafé celebravano il potere assoluto di Stato e Chiesa con il terrore.
Era il tempo della caccia alle streghe. Le donne diventavano ree confesse di stregoneria, sotto tortura ma anche per mitomania. Le «streghe» che alimentavano i roghi dell’Inquisizione erano per lo più donne anziane o meschine che la superstizione popolare additava come complici del Demonio.
Dialogano con l’autore Maria Pia Romano e Serena Gatto. 
 
Spagna, regione della Navarra, anno 1610. I borghi di Zugarramurdi e di Urdax sono tormentati da una spietata caccia alle streghe che culminerà, il sette novembre di quello stesso anno, nell’autodafé di Logroño, il più grande che la storia dell’Inquisizione spagnola ricordi.
In quel clima di terrore, delazioni e persecuzione il Grande Inquisitore, il cardinale Bonifacio Medina, è ossessionato dalla maledizione lanciatagli un anno prima a Toledo da una strega prima di ardere sul rogo: avrebbe avuto la sua stessa morte per mano di una donna dai capelli rossi. Cos’ha in comune con lei la dolce Isabel, la raffinata ricamatrice e sposa del contadino Gaspard, che sta per rendere padre? E quali colpe ha il piccolo Iñigo, venuto alla luce con un modesto difetto fisico? Entrambi, a causa della venalità di un monaco corrotto, finiranno con l’essere coinvolti nella personale caccia alle streghe scatenata dalle ossessioni di Medina. Sfuggita alla cattura
dell’Inquisizione, la giovane Isabel si trasforma in una randagia affidata alla sorte e sperimenta su di sé il bello e il brutto della natura umana. Il suo cuore ferito nutre con determinazione un progetto tanto crudele quanto rischioso, ma il destino pare voglia scompigliare le carte… 
 
Giuseppe Pascali, giornalista, scrive per la pagina di Cultura e spettacoli de La Gazzetta del Mezzogiorno.E’ addetto stampa del Concorso Internazionale “Tito Schipa” per giovani cantanti lirici e funzionario di staff di Giunta del Comune di Cavallino, “Città d’arte e di Cultura”.
Dal 2006 ha aggiunto alla sua professione di giornalista quella di scrittore, seguendo la sua passione per la ricerca storica nel campo delle bande da giro meridionali. Nello stesso anno ha pubblicato il libro La banda di Lecce. Dal Concerto cittadino alla Schipa D’Ascoli (Capone Editore). Nel 2008 è uscito Bande di Puglia. Il teatro sotto le stelle (Capone Editore). Nel 2009 ha pubblicato Gli Spiziotti. Storia della banda dell’Ospizio Garibaldi di Lecce, del quale è in corso la traduzione in inglese. Da quest’ultimo libro è tratto il romanzo Il maestro della banda (Grifo Editore), pubblicato nel 2011 con prefazione di Cinzia Tani, che ha sancito l’esordio di Giuseppe Pascali anche come autore di romanzi. Nel giugno 2013 è uscito in libreria il suo nuovo romanzo Il sigillo del marchese (Lupo Editore)

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