La chiamata d’emergenza e poi la tentata violenza, paura per una dottoressa

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Una dottoressa della guardia medica di Taviano ha subito un tentativo di violenza da parte di un paziente. La donna è stata aggredita da un paziente qualche giorno fa: l’uomo aveva richiesto un intervento in casa. Fortunatamente la dottoressa è riuscita a divincolarsi e difendersi dal tentativo di violenza e ha denunciato il fatto.
Dopo la violenza subita da una dottoressa di Guardia Medica ad opera di un uomo che aveva richiesto una visita al proprio domicilio, questa mattina una rappresentanza dell’Ordine dei Medici di Lecce si è recata nella postazione di Taviano, dove si è verificato il «fattaccio».

La delegazione, guidata dal presidente Donato De Giorgi, ha voluto rendere omaggio alla vittima dell’ennesima violenza e al coraggio di tutte le donne medico.

Nella stessa mattinata, la rappresentanza, composta dal presidente, dalla responsabile della commissione “Pari opportunità” dell’Ordine, Daniela Fusco e dal consigliere responsabile alla Comunicazione, Domenico Rocco, si è recata al reparto di Ginecologia del “Vito Fazzi” dove ha incontrato il primario, Antonio Perrone e una nutrita rappresentanza del personale sanitario.

“Ancora una volta siamo costretti a denunciare un atto di gravissima e squallida violenza subita da una Collega mentre esercitava la sua professione “in prima linea” – commenta il presidente dell’Ordine dei medici di Lecce Donato De Giorgi- ormai le violenze, le molestie, le aggressioni fisiche e verbali, le intimidazioni ai danni dei Medici sono una vera emergenza, come abbiamo avuto modo di esporre al Prefetto di Lecce in un recente incontro.

Il nostro territorio ha pagato un contributo altissimo: se nessuno restituirà mai più ai suoi cari ai suoi pazienti e a noi la dottoressa Monteduro, la sua vicenda – come tante altre – non può rimanere inascoltata e inutilizzata. Non intendiamo tacere: l’ordine di Lecce si costituirà in giudizio per difendere non solo la collega, ma la dignità di noi tutti. In occasione, poi, della ricorrenza dell’8 marzo, ci recheremo con la responsabile della Commissione ordinistica “pari opportunità” Daniela Fusco) presso la Guardia Medica di Taviano per portare la nostra testimonianza in una zona di “frontiera”, dove la Colleghe e i Colleghi non lavorano più con serenità”.

“L’Ordine dei Medici si farà sempre garante nella difesa di qualsivoglia sopruso. Nella giornata in cui si celebrano le donne con il loro coraggio, la loro forza, la loro indiscutibile professionalità, atti inconsulti minano la serenità sul posto di lavoro. Tutti insieme, in un unico esercito, sapremo evidenziare, vigilare, difendere e denunciare ogni episodio sempre più confinato nell’individuale presenza dei pochi, soliti idioti” commenta il vice presidente dell’Ordine Gino Peccarisi.

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