Il killer del Catamarano, De Cristofaro, è evaso dal carcere

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Filippo De Cristofaro è evaso per la seconda volta dal carcere di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, dove stava scontando la sua pena all’ergastolo per l’omicidio della skipper Annarita Curina avvenuto 26 anni fa.

De Cristofaro sarebbe dovuto rientrare nel penitenziario lunedì 21 aprile dopo un permesso premio di tre giorni in occasione della Pasqua, ottenuto per buona condotta, da trascorrere a Portoferraio, il maggior centro dell’isola, ospite di una comunità di accoglienza. Già due giorni fa non si sarebbe presentato dai carabinieri per sottoporsi all’obbligo di firma connesso alla concessione del permesso premio, quindi sono scattate le ricerche per accertare anche se il detenuto abbia potuto godere di complicità all’Elba per darsi alla fuga, utilizzando una barca per raggiungere la terraferma.

Il 6 luglio 2007 De Crisofaro era già evaso dal carcere di Opera, sempre dopo un permesso premio: un mese dopo venne rintracciato a Utrecht, la città della Beyer, il suo ‘grande amore’, che nel frattempo si è ricostruita una vita di moglie e madre. Diana Beyer venne processata dal tribunale dei minori, il 17 dicembre 1988, e condannata a sei anni e sei mesi di reclusione.

Nell’estate del 1988 De Cristofaro e la Beyer avevano affittato il catamarano della Curina per le vacanze, ma il vero piano dei due amanti era di impadronirsi dell’imbarcazione per poi fuggire in Polinesia. Il 10 giugno Diana, che secondo i giudici agisce spinta dall’amante, pugnala la Curina ad un fianco, mentre De Cristofaro finisce la vittima a colpi di machete. Entrambi gettarono poi il corpo in mare.

Il 28 giugno 1988, al largo di Marzocca di Senigallia (Ancona) venne recuperato da un peschereccio il cadavere di Annarita Curina, skipper 34enne. Quando fu ritrovato il corpo senza vita di Annarita, a bordo dell’imbarcazione era già salito un amico olandese della coppia, in seguito condannato per il furto del natante. I tre furono poi rintracciati dalla polizia in Tunisia, mentre tentavano di fuggire dopo aver abbandonato la barca.

Diana verrà condannata a sei anni e sei mesi di carcere per concorso in omicidio, ma in cella sconterà solo 15 mesi: otterrà la libertà condizionale e quindi l’assegnazione ad una comunità di fratellanza nei pressi di Grosseto. In primo grado a De Cristofaro viene inflitta una condanna a 38 anni, trasformata in ergastolo nel processo di appello.

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