IL MORBO DI ALZHEIMER: SFIDA DEI NOSTRI TEMPI E NUOVE PROSPETTIVE. IL CONVEGNO A CAVALLINO

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Venerdì 28 e sabato 29 settembre, nell’ambito del mese mondiale dell’Alzheimer, l’Unità di Neuropsicologia Clinica del Dipartimento di Neuroscienze dello Studio Radiologico Associato e Poliambulatorio Calabrese organizza a Cavallino, in provincia di Lecce, un convegno dal titolo Il morbo di Alzheimer: sfida dei nostri tempi e nuove prospettive (partecipazione gratuita – info 349/1562893).
Il convegno – il cui comitato scientifico è composto da Maria Luisa CalabreseRuggiero CalabreseGiovanni CaggiaSilvia Perrone – si articolerà in due giornate, la prima –  venerdì 28 settembre (dalle 15.00 alle 18.00) – sarà dedicata al Forum delle Associazioni del territorio costituite da operatori sanitari e familiari e che giocano un ruolo cruciale nella gestione della malattia. Ampio spazio sarà dedicato al confronto e alla riflessione riguardo ciò che viene fatto e che occorre fare per migliorare la qualità di vita di pazienti e familiari. Nel corso della giornata è previsto un incontro tra associazioni e istituzioni che operano nel settore socio-sanitario. La seconda giornata – sabato 29 settembre (dalle 8.30 alle 13.00) – vedrà la partecipazione di professionisti altamente specializzati i quali offriranno contributi scientifici in merito alle attuali e innovative applicazioni diagnostiche e terapeutiche per l’Alzheimer. Nel corso della giornata saranno trattate le prospettive terapeutiche emergenti nel trattamento delle demenze come le tecniche di neuromodulazione, il potenziamento cognitivo e  la cannabis terapeutica. Si parlerà inoltre di un aspetto fondamentale che riguarda la “cura” del paziente: l’ambiente di vita, la terapia occupazionale, il supporto al caregiver, il ruolo dell’attività fisica e dei diversi interventi non farmacologici.

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer e il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). I malati di Alzheimer e di altre demenze sono oggi circa un milione solo nel nostro Paese. Il morbo è la forma più comune di demenza senile, caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive. Di fronte a questa emergenza sanitaria, famiglie, medici, ricercatori, associazioni Alzheimer, istituzioni sanitarie, tutti sono chiamati ad agire insieme per dare risposte concrete ai bisogni dei malati e dei loro familiari. Le persone affette da demenza vivono in una realtà prevaricata da pregiudizi e disinformazione: la demenza senile e altre malattie come l’Alzheimer, è spesso considerata dal senso comune un disturbo mentale ovvero psichiatrico. Combattere la disinformazione significa battersi contro l’attuale e ingiustificata stigmatizzazione dei malati e dei loro familiari.

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