Il libro di Adriana Diso “Monteruga. Frammenti di memoria” e la mostra di Claudio Settembrini

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Mediterraneo Foto Festival 2015: venerdì 29 maggio protagonista il villaggio rurale di Monteruga.

Ph. Claudio Settembrini

Proseguono gli appuntamenti in calendario per la quinta edizione del Mediterraneo Foto Festival, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Obiettivo PrimoPiano, che fa di Palazzo Vernazza a Lecce, fino al 2 giugno, il centro di attività legate alla fotografia, tra mostre e iniziative collaterali. Venerdì 29 maggio alle ore 19.00 sarà presentato il libro “Monteruga. Frammenti di memoria” di Adriana Diso– alla seconda edizione ampliata- pubblicato per i tipi di Edizioni Esperidi. Interverranno il Prof. Eugenio Imbriani e gli editori Claudio Martino e Roberta Marra. Dialoga con l’autrice la giornalista Paola Bisconti. Nel corso della presentazione anche Claudio Settembrini, fotografo autore di una personale in mostra al festival, racconterà particolari delle sue immagini scattate proprio nel villaggio rurale di Monteruga.

IL VOLUME. Il minuscolo borgo di Monteruga sorge durante il ventennio fascista e, con le sue case, la scuola e la chiesa, è solo un puntino nelle campagne di Veglie (Le), che volgono dolcemente verso il Mar Jonio. Adriana Diso c’era: a scuola, con il suo grembiulino nero, sul vicino “monte” a guardare il tramonto, nella sua casa, diventata tanto fredda dopo la morte della mamma. Adriana ci è rimasta: ha visto fiorire il suo giardino tra le mani della mamma “nuova”, ha ricamato il suo “corredo” con le amiche e poi ha sposato il suo Biagio, lì, nella chiesa. Adriana Diso, come tutti gli altri abitanti, ha lasciato Monteruga ormai da 40 anni e con questo libro ci ritorna con il cuore. Ed un sospiro. Adriana Diso (1952) nasce a Castrignano del Capo (Le), ancora bambina si trasferisce nel piccolo borgo di Monteruga; ci vive fino al matrimonio per poi trasferirsi a S. Pancrazio Sal.no (Br) dove abita con la sua famiglia. Non avrebbe mai immaginato di scrivere un libro ma poi, con semplicità e candore lo ha fatto.

LA MOSTRA. Reportage realizzato da Claudio Settembrini a Monteruga, località disabitata del comune di Veglie, esempio di vilaggio rurale del ventennio fascista. Decine di fotografi sono affascinati dall’estetica del silenzio e vanno a caccia di città, fabbriche, vecchi ruderi abbandonati che narrano di un passato ancora fresco e proprio attraverso il concetto di assenza raccolgono la testimonianza ancora viva del passaggio antropico, lasciando in parte alla fantasia dello spettatore l’impegno di ricostruire i pezzi di storia mancanti. Anche Settembrini si pone in questo genere di esercizio visivo e nella ricerca che ci presenta raccoglie tracce di storia locale, storie di comunità scomparse, anni recenti che cadono nell’oblio e riemergono a nuova vita, in una poesia matura e dal senso immediato che come nei finali più belli lascia allo spettatore lo spazio necessario per interrogarsi. (recensione di Andrea Laudisa)

Claudio Settembrini nasce a Casarano nel 1981. Dopo aver trascorso l’infanzia nel Salento, si trasferisce a Milano per lavorare e studiare. Consegue la Laurea In Scienza dei Materiali. In quegli stessi anni si avvicina alla fotografia, e da autodidatta apprende le regole fotografiche affinando la propria tecnica. Nel 2010 fa ritorno nella terra natia, dove inizia a collaborare con diversi studi fotografici, facendo anche parte di importanti produzioni. Apre nel 2012 la propria attività professionale come fotografo professionista. Oggi si occupa di Fotografia a 360°, prevalentemente di fotografia pubblicitaria, still life, matrimoni e da poco anche di cortometraggi e videoclip musicali. Ma suo vero campo di interesse resta l’uomo, sotto ogni suo punto di vista, e attraverso  il ritratto e il nudo artistico ne esprime le forme e i pensieri.  Mediterraneo Foto Festival è una rassegna diffusa che si propone di promuovere e sostenere la cultura fotografica in tutte le sue declinazioni organizzata dall’associazione Obiettivo PrimoPiano con la direzione artistica di A&C Group. Contenitore di mostre fotografiche, laboratori, workshop, presentazioni, incontri con l’autore, l’evento negli anni ha ospitato fotografi di fama internazionale con performance, mostre e workshop: Piero Marsili Libelli, Mario Guerra, Leonello Bertolucci, Walter Viaggi, Federico Leone, Tony Gentile.

 

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