Il dottor Mefisto a Novoli

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ARRIVA AL TEATRO COMUNALE DI NOVOLI

IL DOTTOR MEFISTO, riscrittura teatrale a cura di Davide Morgagni de “La tragica storia del Dottor Faust” di Christopher Marlowe.

mmm Sabato 7 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Comunale di Novoli rappresentazione de “Il Dottor Mefisto”, riscrittura e regia teatrale a cura di Davide Morgagni.

“Il Dottor Mefisto” è la riscrittura, concertata nel Requiem di Verdi, de “La tragica storia del Dottor Fausto” di Christopher Marlowe. Insoddisfatto dei saperi umani e degli “scribi mercenari”, deciso a darsi alla negromanzia per aspirare al predominio universale e all’arte totale, esoterica, Fausto invoca il diavolo, al quale rende l’anima e tutto se stesso. Il Dottor Fausto è un visitato, e al ritmo dell’invocazione, complice l’inedito montaggio dell’opera verdiana, finalmente appare a Mefisto. E di questo Mefisto vestito da sposa, da serva-padrona danzante, sua proiezione, assume la voce messaggera, per andare oltre il Discorso dominante, il discorso dell’accademia teatrale, per farla finita con l’inferno, in un perpetuo divenire femmina…

L’opera di Marlowe, fra le prime versioni in assoluto delle vicende di Faust, è una macchina sovversiva, che va oltre ogni “borghesia” del senso, una macchina burlesca, destabilizzante, che sottrae l’inferno all’aldilà, proprio perché l’inferno non esiste, se non in scena, nella poetica attoriale, coreografato, sagomato, amplificato dalla orchestrazione fonica.
Il Dottor Fausto è ateo, isolato in un mondo cristiano, terrorizzato dalle bestemmie e troppo vicino alla fede per risultarne indifferente. Christopher Marlowe, scomparso all’età di ventinove anni, ha scritto alcune delle pagine più alte del teatro elisabettiano e, come scrisse il poeta e premio Nobel per la letteratura T. S. Eliot: “In Faust, Marlowe andò oltre: ruppe il verso, guadagnando d’intensità, nell’ultimo soliloquio; e sviluppò un nuovo e importante tono discorsivo nel dialogo di Faust col diavolo”, uno humour selvaggio, comico e terribilmente serio.

La regia di Davide Morgagni restituisce a quest’opera la serietà di un montaggio essenziale, nel quale musica, testo e danza sono in simbiosi, sulla scena. Insieme al regista, la danzatrice Valentina Sciurti e Beatrice Perrone, al suo debutto sulla scena. Mentre i costumi, curati dalla costumista Anna Bisconti, daranno il giusto fascino ed eleganza ai personaggi in scena, contribuendo a creare l’atmosfera unica di questo imperdibile spettacolo.

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