IL “DON PASQUALE” IN SCENA AL DUCALE DI CAVALLINO

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IL “DON PASQUALE” IN SCENA AL DUCALE DI CAVALLINO

«Bene è scemo di cervello chi si ammoglia in vecchia età! Va a cercar col campanello noie e doglie in quantità!». È la morale di «Don Pasquale», che chiude la stagione teatrale del teatro Ducale di Cavallino. Con l’opera lirica cala il sipario sul cartellone voluto dall’Amministrazione Comunale di Cavallino.
Mercoledì 13 aprile, alle ore 20.30, è di scena l’opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti.
Il cast: Maurizio Picconi (Don Pasquale), Antonio Pellegrino (Dottor Malatesta), Cristian Starace (Ernesto), Simona Gubello (Norina), Adolfo Corrado (notaro). Dirige l’Orchestra «Gaetano Donizetti» di Lecce il maestro Giovanni Pellegrini, regia di Maurizio Picconi, assistente alla regia Marika Urbano.

La trama

ATTO I

Scena in casa di Don Pasquale
Don Pasquale, anziano e benestante celibe, vorrebbe designare il nipote Ernesto come legittimo erede delle proprie ricchezze, a patto che Ernesto sposi una donna scelta da lui stesso. Ma Ernesto ama Norina, una giovine vedova molto graziosa ma povera. Don Pasquale non dà il proprio consenso alle nozze tra i due innamorati, e decide di diseredare Ernesto, prendendo moglie egli stesso.
Don Pasquale chiede quindi aiuto al Dottor Malatesta affinchè lo aiuti a trovar una sposa ideale. Il Dottor Malatesta è un amico di Don Pasquale, ma lo è ancor di più con Ernesto e Norina, e decide di organizzare un piano per aiutare i due giovani: propone a Don Pasquale, come moglie, la sorella Sofronia, presentandola come una donna di buona famiglia, perbene, timida, bella e virtuosa. Don Pasquale, felice e impaziente di sposarsi, caccia finalmente di casa il nipote.

Scena in casa di Norina
Norina riceve la visita di Malatesta che la mette al corrente del proprio piano: sarà Norina a impersonificare il ruolo di Sofronia e fingerà di sposare Don Pasquale, riducendolo poi alla disperazione. La ragazza si mette dunque a studiare con il dottore quale dovrà essere il comportamento della finta virtuosa Sofronia.

ATTO II

Sala in casa di Don Pasquale
Ernesto, ignaro del piano di Malatesta e disperato, sta per lasciare la casa di Don Pasquale: senza soldi e senza Norina pensa di emigrare in terre lontane.
Arriva la timidissima Sofronia (Norina travestita) accompagnata dal fratello e Don Pasquale è subito conquistato dalla sua docilità e dalla sua bellezza.
Viene chiamato un notaio, in realtà un compare del dottore opportunamente travestito, e il matrimonio viene celebrato. Ernesto giunge nella casa di Don Pasquale e diviene furiorso nel vedere Norina sposare Don Pasquale; poi il Dott. Malatesta lo prende in disparte e gli spiega la bura, alla quale decide di partecipare come testimone del matrimonio. Viene chiamato un notaio, in realtà un compare del dottore opportunamente travestito, e il matrimonio viene celebrato. Firmato il contratto nuziale, che prevede la divisione a metà del patrimonio di Don Pasquale, Sofronia cambia immediatamente carattere: diventa dispotica, aggressiva, raddoppia lo stipendio alla servitù, vuole fare grandi acquisti e lascia sbalordito il neo-sposo.

ATTO III

Sala in casa di Don Pasquale
Don Pasquale cerca invano di opporsi al fatto che la giovane sposa vada a teatro con Ernesto, ma Sofronia, che intanto ha speso interi capitali in sarti e gioiellieri, si ribella giungendo perfino a colpirlo con uno schiaffo. Don Pasquale è esasperato e addolorato e chiede quindi l’aiuto a Malatesta, il quale mette al corrente Ernesto di ciò che ha ordito e lo convince a fingere di essere l’amante segreto di Sofronia. Mentre la moglie si allontana trova anche una lettera nella quale un amante le dà un appuntamento in giardino:la lettera fa parte del piano di Malatesta. Il povero Don Pasquale confessa al dottore di essersi pentito del matrimonio e l’amico lo invita a sorprendere la moglie in giardino con l’amante per poterla poi ripudiare.

Boschetto nel giardino attiguo alla casa di Don Pasquale
Don Pasquale e il Dottor Malatesta, appostatisi nel boschetto, odono la voce di un giovane che canta una serenata a Sofronia (è Ernesto) e poi ascoltano le parole d’amore di Sofronia con l’ignoto amante. Mentre l’amante scappa, Don Pasquale ferma Sofronia e, non riuscendo a farle ammettere di essersi incontrata con qualcuno, chiede al dottore di escogitare qualcos’altro perchè è fermamente convinto di voler scacciare la moglie. Malatesta finge allora di rivelarle che Don Pasquale ha deciso di acconsentire alle nozze di Ernesto e Norina: sarà così Norina la nuova padrona di casa. Sofronia finge di opporsi all’arrivo in casa di un’altra donna e di volersene andare. Don Pasquale è sollevato, ma i tre amici gli svelano la burla. Riconquistata la libertà, Don Pasquale è felice di apprendere di non essere in alcun modo legato alla diabolica Sofronia, qiundi perdona tutti e benedice infine le nozze di Ernesto e Norina.

La morale in tutto questo? E’ assai facil da svelarsi: bene è scemo di cervello chi si ammoglia in vecchia età! Va a cercar col campanello noie e doglie in quantità!

Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro. Orario biglietteria: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 20. Infotel: 0832.6171208 (durante gli orari di apertura del botteghino) – 331.63935489 (ore 17-20).

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