I SATANELLI MANDANO I GIALLOROSSI ALL’INFERNO. FOGGIA BATTE LECCE 2-1

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I SATANELLI MANDANO I GIALLOROSSI ALL’INFERNO. FOGGIA BATTE LECCE 2-1

Il Foggia di De Zerbi accede alla finale play off condannando il Lecce alla permanenza forzata in Lega Pro. Dinanzi al caloroso pubblico dello Zaccheria, i rossoneri vincono per 2-1 con le reti diRiverola e Sarno che annullano il sussulto finale diCaturano.

I padroni di casa scendono in campo con il tridente formato da Sarno, Iemmello e Chiricò, mentre Braglia disegna un 4-4-2 con Doumbia e Surraco sulle fasce a rimorchio di Moscardelli e Caturano.

Il Foggia prende subito in mano le redini del gioco e al 19’ fiocca la prima occasionissima con l’ex Di Chiara che si lascia ipnotizzare da Perucchini abile ad a coprire lo specchio della porta in uscita bassa. Al 25’ sono ancora i dauni a sfiorare il vantaggio  con Sarno che, dal limite dell’area, sfodera un tiro a giro che fa la barba al palo. I giallorossi provano a tenere botta, ma non riescono mai ad affacciarsi dalle parti di Narciso.

L’unica chance per i salentini capita tra i piedi di Doumbia al 37’, ma l’ala spreca malamente tirando alto sopra la traversa. Nel secondo tempo il Lecce prova a reagire, ma al 50’ arriva la mazzata con la rasoiata di Riverola, che da fuori area, lascia partire una stilettata imprendibile per Perucchini. Palla all’incrocio e 2-0 Foggia. Il Lecce si sveglia all’improvviso e inizia a macinare gioco. Moscardelli prova ad essere l’uomo della riscossa giallorossa in due occasioni: prima con un colpo di testa che finisce di poco al lato, e poi con una conclusione da metà campo che costringe Narciso alla deviazione in angolo.

C’è anche un episodio sospetto in area rossonera tra Loiacono e lo stesso Moscardelli: il contatto sembra esserci, ma l’arbitro lascia correre. Proprio nel momento migliore del Lecce, arriva il raddoppio del Foggia che in pratica chiude i conti. Chiricò pesca Sarno con un assist perfetto e l’esterno, piazzato sul secondo palo, deve solo spingere in rete. Gli animi si infiammano, De Zerbi esagera nell’esultanza arrivando sotto la panchina del Lecce.

Braglia e il team manager Vino non ci stanno e vengono espulsi. Nel finale arriva il gol dell’orgoglio del Lecce che porta la firma di Caturano, ma ormai è troppo tardi. I sogni del Lecce si spengono al triplice fischio del direttore di gara dinanzi ad una folla in visibilio per i ragazzi di De Zerbi.

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