I 5 STELLE CHIEDONO DI NON SPRECARE LE RISORSE DESTINATE ALLA SS275

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Il deputato salentino De Lorenzis (M5S) chiede di investire i fondi in messa in sicurezza dell’esistente, bonifiche e trasporto ferroviario per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini pugliesi senza favorire le lobby del cemento e le opere inutili 

Nonostante, il groviglio amministrativo e giudiziario, la scoperta di discariche abusive delle quali non si conosce il numero, l’estensione e il contenuto, che potevano costituire ottimi motivi affinché la politica riflettesse sulla reale utilità dell’opera, i partiti confermano le scelte disastrose in materia di cementificazione del territorio, sprecando denaro pubblico”. Questo il commento del deputato salentino Diego De Lorenzis (M5S), componente della Commissione Trasporti della Camera a seguito dell’incontro tenutosi con Anas a Montecitorio. “Prendo atto che per avere delle risposte è inutile presentare tre interrogazioni al ministro, bisogna chiedere informalmente audizione ad Anas tramite un sottosegretario come hanno fatto i colleghi del PD e di FI” dichiara sarcastico il parlamentare 5 Stelle.

Il 3 novembre scorso, il Presidente Nichi Vendola aveva scritto ad Anas per sollecitare la realizzazione dell’opera che costerà ai contribuenti quasi 300 milioni di euro. Anas, dal canto suo, nonostante le indagini delle Guardia di Finanza sulle discariche e l’indagine a carico del presidente dello stesso ente sulla vicenda, ha rassicurato tutti gli altri politici sull’intenzione di voler proseguire i lavori chiudendo la fase istruttoria entro la fine dell’anno.

Nonostante abbia fatto presente che non tutto il territorio è concorde nella realizzazione dell’opera così come prevista nel progetto attuale – continua Diego De Lorenzis (M5S) – i partiti hanno ripetuto i soliti quattro argomenti demagogici: l’opera va realizzata per garantire la sicurezza stradale, per non perdere i fondi, per poter attuare le bonifiche e perché così si crea occupazione. La sicurezza stradale è un pretesto perché la realizzazione del progetto fino al Comune di Montesano e la messa in sicurezza dell’esistente è una soluzione che non troverebbe alcun dissenso e, al contempo, sarebbe un risparmio per le tasche dei cittadini, raggiungendo il medesimo obiettivo di ridurre l’incidentalità lungo l’asse viario da Maglie a Leuca. La perdita dei finanziamenti è chiaramente una bufala: è una questione di volontà politica. Metà sono fondi della Regione cioè soldi dei pugliesi, l’altra metà sono risorse statali. Quindi – prosegue nella disamina il parlamentare salentino 5 Stelle – basterebbe una riga in un decreto e una delibera di giunta, proprio di quei partiti che sono rispettivamente al governo nazionale e regionale, per lasciarli sul territorio”.

Ma anche la realizzazione dell’opera come unico modo per procedere alla bonifica dei terreni è un mero ricatto secondo il M5S. “La bonifica va effettuata a prescindere dall’opera per garantire la salute dei cittadini e la salubrità del territorio, costituendo certamente una forma più utile di impegno delle risorse che pertanto rimarrebbero al territorio – continua De Lorenzis (M5S) – L’occupazione, poi, è un falso ideologico frutto di una mentalità ottocentesca dell’economia e dello sviluppo economico con una crescita infinita della produzione dei beni senza alcun progresso umano e sociale: studi autorevoli, incluso quello del centro studi della Camera dei Deputati presentato qualche settimana fa, dimostrano che a parità di risorse investite, il settore della prevenzione del dissesto idrogeologico crea un’occupazione dieci volte superiore di quella ottenuta investendo nelle fonti fossili e nelle opere di cementificazione come la Strada Statale 275. Addirittura, se si impegnassero le medesime risorse in riqualificazione energetica, il numero di occupati sarebbe 25 volte maggiore. Per queste ragioni – prosegue il deputato salentino – oltre alle tre interrogazioni già depositate sul discutibile affidamento diretto della progettazione ed esecuzione dell’opera, sulle discariche di rifiuti illegali lungo il tragitto e infine sul possibile conflitto d’interessi tra alcuni protagonisti della progettazione, della costruzione dell’opera e dell’autorità anticorruzione, ho depositato alla Camera dei Deputati, una risoluzione per lo spostamento dei fondi pubblici destinati sulla statale 275 verso le bonifiche ambientali delle discariche e l’elettrificazione della linea a ferrovia Martina Franca-Lecce-Otranto-Gagliano del Capo. In questo modo, migliorerebbe le condizioni di trasporto per i cittadini, che non dovrebbero avere il possesso di due o tre auto a famiglia, si darebbe impulso al turismo, si impiegherebbero i fondi per un’opera utile al territorio, decongestionando gli assi viari e ottenendo quindi miglioramenti dei tempi di percorrenza e minore congestione sulla strada con ricadute positive anche sulla sicurezza stradale. L’elettrificazione, l’ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria è una proposta, prevista ma strategicamente senza risorse assegnate, proprio dal PD nel decreto ‘Sblocca Italia’ appena approvato, che vedrebbe tutti i cittadini e i loro rappresentanti convergere su una soluzione di buon senso. Le direttive europee ma anche le norme nazionali nonché il buon senso – conclude il deputato leccese Diego De Lorenzis (M5S) – spingono la politica a pianificare per trasferire il trasporto dalle strade sulla ferrovia, eppure tutti i partiti continuano a sprecare ingenti quantità di denaro pubblico per costruire nuove strade molto costose e altrettanto inutili mentre si continua a tagliare sulla ferrovia e sul trasporto pubblico. Anche la Legge di Stabilità 2015 testimonia che chi governa e ha governato la Puglia e l’Italia non l’ha fatto nell’interesse della cittadinanza, ma solo per agevolare milionari bandi di gara per le lobby del cemento e dell’asfalto. Per questo, se la coerenza ha ancora un valore per centrodestra e centrosinistra, possono approvare la risoluzione del M5S, dimostrando che sono davvero dalla parte dei servizi pubblici e dei cittadini. Ovviamente la speranza che aderiscano realmente è pressoché nulla date la miopia e le mille contraddizioni dei partiti ma continueremo a proporre valide soluzioni alternative per migliorare il Paese, inchiodando i partiti alle proprie responsabilità davanti agli sprechi”.

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