GOVERNO

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DI MAIO ‘No al centrodestra unito

Salvini e DI MAIO Si tengono a distanza. “deve scegliere o la rivolzuione o la restaurazione restando con Berlusconi”. Lo afferma il capo politico M5s Luigi Di Maio nel corso di un comizio elettorale a Udine. “Non permettete a nessuno di usare queste Regionali per aumentare il peso contrattuale a Roma per il governo. Non ho paura di perdere, ho enorme rispetto di questa regione. Pensare che Mattarella si faccia influenzare dalle elezioni regionali per dare un pre-incarico è anche disonesto intellettualmente”, sottolinea.

“Noi non siamo fermi, lavoriamo per un contratto di governo sui temi, per capire gli obiettivi comuni tra il programma del M5S e quelli della Lega e del Pd. L’ipotesi di un governo del cambiamento la proponiamo anche al Pd, io voglio fare un appello al senso pratico di tutti, non ci si può fermare e bloccarsi sulle logiche politiche”, afferma il capo politico del M5S Luigi Di Maio nel corso della sua visita al Vinitaly che, sull’ipotesi di un mandato esplorativo alla presidente del Senato Elisabetta Casellati aggiunge: “questo lo decide il presidente”.

“Non c’è nessun incontro con Di Maio”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini sottolineando  “oggi non c’è spazio per la politica”. Quindi il leader della Lega si è avviato al padiglione dell’Emilia-Romagna.

“Di Maio insiste con una vecchia tattica che non porta da nessuna parte. Chiama in causa il Pd per alzare il prezzo con la Lega. In ogni caso le distanze programmatiche sono talmente marcate, da non consentire al Pd nessun sostegno ad un governo Di Maio”. Così Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, interpellato al telefono, commenta l’invito al dialogo che il leader M5s ha rivolto al Pd.

Il capo leghista non risparmia bordate: “Governo M5S-Pd? Un bel brindisi con un vino scaduto, prodotto in Romania, finto italiano, auguri” dice commentando le parole di Di Maio che aveva ribadito di aver proposto il contratto di programma per il governo alla Lega e al Pd. Poi, Salvini torna a parlare del governo: “Il presidente Mattarella – osserva – sa che noi siamo pronti a partire già domani con il governo, non siamo noi a mettere dei veti e a dire dei no, se anche gli altri saranno disponibili a lavorare, noi già da domani siamo pronti, abbiamo le idee chiare, un programma e una squadra pronti”.

E ribadisce: “Io ascolto, tutti chiedono che si parta dal programma che ha vinto le elezioni, che è il nostro, quindi da qua si parte – sottolinea il leader del Carroccio -. Non mi interessa chi lascio giù, mi interessa chi ci dà una mano e io cercherò di coinvolgere tutti”.

E sulla necessità di formare un esecutivo, riafferma “piena fiducia in Mattarella“.

Il capo politico del M5S scandisce:non può prendere in considerazione un centrodestra che non esiste.

A parlare del “disfacimento del centrodestra” è anche il reggente del Pd, Maurizio Martina, presente tra gli stand del Vinitaly: “Tocca alle forze che hanno prevalso il 4 marzo dare un’indicazione chiara, questo non sta avvenendo. Stiamo assistendo al disfacimento del centrodestra.

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