Gatto Panceri

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Gatto Panceri in vetta alla classifica rock di iTunes il suo nuovo album “Pelle d’oca e lividi”

L’orario dell’appuntamento, le 12 in punto, bisognava solo comporre il suo numero. Ecco che mi ritrovo a chiacchierare con uno dei più grandi autori e cantautori della musica italiana: Luigi Giovanni Maria Panceri in arte Gatto Panceri.

Con la sua radiosa simpatia mi strappa un sorriso e l’intervista inizia così:

Dal 25 maggio in radio un estratto dal tuo album “Pelle D’oca e Lividi” che prende lo stesso nome: di cosa parla il testo?

“Dell’alternanza della vita fatta di pelle d’oca e lividi! la pelle d’oca sono le cose belle e positive che accadono e che ci rendono emozionati e felici ed i lividi invece sono quelle battute d’arresto, quei problemi, quelle delusioni e quei dolori che inevitabilmente dobbiamo affrontare. Sono questi due aspetti della vita, importanti ma tanto diversi tra loro che s’intrecciano nel cammino di tutti noi.

Metaforicamente parlando, dopo un livido gusti di più la pelle d’oca e viceversa; Non bisogna affrontare con negatività i dolori ma con forza, ed è questo il vero senso del testo”.

 Quindi un inno alla vita, a chi lotta ogni giorno con costanza, coraggio e onestà credendo sempre in un ideale. E’ questo il tuo mood di vita?

“Si, esattamente! ho sempre cercato di portare avanti i miei valori nella musica e quindi nel contenuto delle mie canzoni e fino ad ora ho avuto grandi soddisfazioni nell’essere sincero e sempre me stesso.

In questo pezzo e nell’album c’è tutto quello che ho vissuto negli ultimi 4/5 anni. Un impegno costante nel quale ho fortemente puntato e credo sia il disco più social che abbia fatto fino ad oggi. La maggior parte dei miei dischi in passato sono stati più che altro improntati sull’amore, su questo grande sentimento mentre nell’album scrivo e canto la socialità”.

Gatto Panceri, nuovo look per un disco nuovo: "Libero di essere me stesso"

Sei ritornato in scena con un album di 19 tracce pubblicato dall’etichetta Hit Rainbow srl di Roby Facchinetti, oggi lui in veste di discografico. Come nasce questa vostra unione professionale?

“Ho fatto ascoltare il mio disco a lui, come anche ad altri nomi noti nella discografia italiana che stimo. Roby ha creduto da subito nel progetto con grande entusiasmo e mi ha proposto un contratto discografico. Penso che le etichette indipendenti come quella di Roby puntino ancora nella musica suonata e cantata come si faceva una volta. A me piace tutta la musica, anche quella moderna tipo il rap o il trap, naturalmente ho scelto una casa discografica che si occupa soprattutto del genere che mi appartiene di più”.

Sei l’autore di tutti i testi e musica del tuo nuovo album, questa volta sei anche arrangiatore, produttore artistico ed esecutivo. 19 i brani di cui 16 inediti e 3 editi rivisitati e arrangiati. Come hai scelto i 3 brani?

Vieni a vivere, uscita tre anni fa era orfana di album e l’ho inserita; Il giorno che la musica finì, perché è una canzone che ho fatto con Franco Fasano, che lui stesso ha inserito nel suo disco nel 2012 ed io per cortesia l’ho inserita nel mio. E poi c’è lei: Un qualunque posto fuori o dentro di te, perché è uno dei miei pezzi di successo, uscito nel 1992 con oltre 150 mila copie vendute. Avendogli dato un nuovo arrangiamento, ho il piacere di farlo ascoltare alle nuove generazioni che probabilmente non lo conoscono”.

Hai aperto da poco la tua Vivo per Lei Edizioni, ispirata alla tua canzone, cantata da Giorgia e Andrea Bocelli e che ha venduto ben oltre 45 milioni di copie in tutto il mondo.

“Ho aperto Vivo per Lei Edizioni, casa editrice musicale ed etichetta indipendente, perché voglio innanzitutto essere, da questo disco in poi, proprietario unico delle mie canzoni. Ho ancora un altro obiettivo in mente e che con il tempo potrò perseguire: scoprire nuovi giovani autori italiani.

Purtroppo, oggigiorno si cercano, attraverso i talent show, solo belle voci e non “nuovi mogol” a discapito della musica di qualità”.

Tanti successi discografici scritti di tuo pugno per artisti straordinari del calibro di Mina, Giorgia, Leali, Morandi, Mietta, Fogli etc. Continuano le collaborazioni?

“Si continuano, anche se negli ultimi tre anni mi sono concentrato sulla produzione del mio disco. Ci sono tempi in cui scrivo solo per me, se poi qualche collega mi interpella io mi appassiono perché è una grande emozione sentire cantare i tuoi pezzi da voci di grandi artisti. Ti senti così nel cuore della musica italiana, non solo con i tuoi, ma anche con i dischi degli altri”.

Da salentina io ti vorrei qui nella splendida Lecce. Pensi di iniziare il tour?

“Si, molto presto e credo che il Salento sia una delle tappe del mio tour. Nelle prossime settimane avrò la conferma di alcune date”.

A cosa pensi quando ti dicono “Salento”?

“Ho molti amici e persone che mi seguono in Salento e spesso è il luogo preferito dove vado per rilassarmi.

E’ uno dei posti più belli d’Italia e quello che davvero mi colpisce è la luce che arriva dal mare. Ogni volta che metto piede in questa terra meravigliosa mi cambia letteralmente l’umore! quando sono a pezzi arrivo li e dopo tre giorni mi sento rinato! Mi colpiscono i salentini perché sono persone buone, ti fanno sempre sentire a tuo agio e se li conquisti ti regalano il cuore”.

Venticinque anni di carriera e tanti fans che ti seguono. Vuoi lanciare attraverso Paise Miu un messaggio per loro?

“Il mio disco è uscito all’inizio dell’estate! Io spero e auguro a tutti i miei fans e a tutti i lettori, un’estate piena di pelle d’oca e pochi lividi. Anche se a volte, nei momenti difficili, anche una canzone ti può dare una mano”.

 Viviana Carrone

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