Festival del cinema francese ad Acaya (Le)

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VIVE LE CINÉMA
Acaya, piccolo borgo in provincia di Lecce, diventa la capitale del film francese con la prima edizione del festival organizzato dall’Apulia Film Commission, ideato e diretto da Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva.
La quarta giornata ospita un cortometraggio, due lungometraggi e un documentario.

Sino a domenica 17 luglio nel Castello di Acaya, piccola frazione del comune salentino di Vernole, prosegue Vive le cinéma“, primo Festival di cinema francese del Sud Italia organizzato da Apulia Film Commission in collaborazione con Comune di Vernole e Istituto di Culture Mediterranee, ideato e diretto da Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva.
Marion VernouxSabato 16 luglio dalle 19 spazio alla Master Class della regista Marion Vernoux, in concorso al festival con Et ta soeur, adattamento del film americano “Your Sister’s Sister”, scritto e diretto da Lynn Shelton. Dalle 20.30 prenderanno il via le proieizioni con il corto Réplique di Antoine Giorgini. Tony deve partecipare a un’audizione per una scuola di teatro. Ma Steven, il suo migliore amico e partner di lettura, non si fa vivo. Non essendo riuscito a trovare un altro volontario, Tony getta la spugna, deciso a non rivolgere più la parola al traditore. Subito dopo due lungometraggi in concorso Ni le ciel ni la terre, opera prima di Clement Cogitore, su un reparto di soldati in Afghanistan nel 2014. Avvicinandosi il ritiro delle truppe, il capitano dell’esercito francese Antarès Bonassieu e la sua squadra sono assegnati a una missione di controllo in una valle remota del confine Wakhan, alla frontiera con il Pakistan. Un’ordinaria operazione di pattugliamento e osservazione, niente di più. Ma l’operazione si trasforma in un incubo a occhi aperti, quando alcuni soldati del contingente iniziano misteriosamente a scomparire nel nulla; Valley of love di Guillaume Nicloux con Gérard Depardieu e Isabelle Huppert. Isabelle e Gérard si incontrano nella Valle della Morte, in California per rispondere all’invito del figlio Michael, giovane fotografo suicidatosi sei mesi prima. Nonostante la situazione surreale e dolorosa, i due decidono comunque di seguire il percorso tracciato da Michael. In chiusura NotteDoc, in collaborazione con Cinema del Reale, con No land’s song della regista di origini iraniane Ayat Najafi che ha seguito per quasi tre anni la incessante ricerca della sorella di organizzare un concerto pubblico con cantanti solisti a Teheran.
No land’s songDomenica 17 luglio la prima edizione del festival si concluderà con la premiazione nelle tre categorie (documentario, corto e lungometraggio), con la proiezione di Agnus dei (Les innocentes) di Anne Fontainee con la festa finale. Il film è ambientato in Polonia nel dicembre 1945. Mathilde Beaulieu, una giovane interna della Croce Rossa incaricata di curare i superstiti francesi prima del loro rimpatrio, viene chiamata in soccorso da una suora polacca. Inizialmente reticente, Mathilde accetta di seguirla in convento, dove trenta benedettine vivono isolate dal mondo. Scopre che molte di loro, stuprate da soldati sovietici, stanno per partorire. Poco poco tra Mathilde, atea e razionalista, e queste suore, s’instaureranno delle relazioni complesse, che saranno affinate dal pericolo, dalla clandestinità delle cure e da nuovi drammi.

Il Castello di Acaya ospita anche la mostra Atlante mediterraneo a cura di Rosalba Branà, Lorenzo Madaro e Brizia Minerva con opere di Giovanni Albanese, Dario Agrimi, Lulzim Alija, Endri Dani, Miki Carone, Claudio Cusatelli, Angelo Filomeno, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Iginio Iurilli, Virginia Ryan, Massimo Ruiu e Giuseppe Teofilo. La mostra (che proseguirà sino al 21 agosto – info 3472535235) è promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee in collaborazione con la Fondazione Pino Pascali di Polignano a mare e il Museo Castromediano di Lecce.

Il Festival nasce per consolidare i legami creativi con il Sud Italia e segnare il primo passo verso un vero e proprio “patto culturale” tra la Puglia e la Francia, prima industria cinematografica Europea e terza al mondo con quasi 300 film prodotti ogni anno e oltre 200 milioni di spettatori. «Il nostro obiettivo è quello di presentare ogni anno la più recente selezione di film francesi inediti in Italia e di far nascere e migliorare le relazioni tra produzione francese e italiana sviluppando le coproduzioni tra i due Paesi», sottolineano gli organizzatori. «Il festival costituisce un’occasione per costruire una relazione privilegiata con il cinema francese e con la Francia. Tutto il mondo, Stati Uniti inclusi, guardano alla Francia e alla sua industria cinematografica. Cercare dunque un ponte con le produzioni francesi non può che procurare dei vantaggi», proseguono. «Tra gli obiettivi del festival c‘è la volontà di invogliare i produttori francesi a venire in Puglia a realizzare i loro film. Questo comporterebbe occupazione, sviluppo, partecipazione internazionale dato il notevole spessore artistico degli ospiti. “Vive le cinèma” non si esaurirà nei cinque giorni di programmazione. L’idea per il futuro è, infatti, quella di costruire ad Acaya una fattoria delle idee in cui i più importanti produttori e sceneggiatori italiani e francesi possano incontrarsi tra di loro e proporre nuovi progetti».

Il festival è sostenuto dall’Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria turistica e culturale, Provincia di Lecce, Comune di Vernole, Istituto di Culture Mediterranee, Castello di Acaya, Università del Salento, Puglia Promozione, Ver in Oleis e Apulia Film Commission.

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