“Fermare l’ennesimo scempio ambientale nel territorio salentino.

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Wojtek Pankiewicz, presidente di “Valori e Rinnovamento”: “Fermare l’ennesimo scempio ambientale nel territorio salentino. Ridicolo il sollecito dell’Unione Europea, molto preoccupante, invece, il Report della Lilt.

Valori e Rinnovamento” è vicino al sindaco di Melendugno , Marco Potì, e al Comitato No Tap. sia nel chiedere alla Regione Puglia di esprimere , in modo chiaro e deciso il totale dissenso contro questo impattante e assurdo progetto, sia nell’intensificare le iniziative di lotta.

E’ sorprendente e ridicolo l’appello ad accelerare il processo decisionale sull’approdo del gasdotto Tap, di cui danno oggi notizia con grande rilievo i giornali, da parte di questa lugubre Unione Europea, molto diversa da come la volevano i grandi padri De Gasperi, Adenauer e Schuman, nel momento in cui fonti autorevoli sempre più numerose dimostrano che il gasdotto Tap sarebbe un’opera inutile e dannosa.

E’ molto inquietante e preoccupante, invece, il Report della Lega Tumori di Lecce su dati ISTAT, di cui proprio oggi danno notizia, anche in questo caso con grande rilievo i giornali, che evidenzia il primato del Salento nella mortalità per tumore al polmone con tassi di mortalità più elevati che nel resto d’Italia. Questo fenomeno, come giustamente argomenta il presidente della Lilt, prof. Giuseppe Serravezza, chiama in causa le pesanti modifiche ambientali degli ultimi anni.

Ora, sciaguratamente si vorrebbero operare sbancamenti marini, distruggendo l’habitat naturale e la pesca, per installare il mega tubo che poi dovrà correre fino a Mesagne richiedendo pesanti sbancamenti lungo uliveti e siti archeologici, senza considerare l’effetto indotto di questa impattante struttura (praticamente i tubi passerebbero sotto il sedere delle persone sdraiate sulla spiaggia, e se c’è un terremoto ? E se c’è un’esplosione ?) sulla percezione collettiva dei turisti inducendoli a recarsi in altri luoghi

Siamo il Movimento del Sole e della Ali Azzurre e diciamo basta devastazione del nostro stupendo paesaggio marino e rurale, basta degrado ambientale. Salviamo il salvabile non solo nel rispetto della vocazione turistica del nostro territorio, ma anche al fine di consentire alle future generazioni di godere delle bellezze paesaggistiche e di elevata qualità della vita, nonché degli aspetti culturali e identitari del meraviglioso territorio leccese.

IL PRESIDENTE
 Prof. Wojtek Pankiewicz

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