Esposizione al radon

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Dalla legge alle tutele – Nuove costruzioni, monitoraggio, risanamento

La giornata formativa il prossimo 7 dicembre, Hotel Tiziano, promossa da Asl, Ordine Architetti Lecce, Ordini Ingegneri Lecce e Taranto, Collegio Provinciale Geometri, Ance Lecce

Un gas radioattivo naturale, incolore e inodore. Non per questo meno nocivo per la salute dei cittadini. Tanto da aver reso obbligatorie, con la Legge Regionale 30 del 2016, nuove e importanti responsabilità in capo ai professionisti del settore e, più in generale, alle categorie professionali coinvolte, per assicurare il più alto livello di protezione e tutela della salute delle popolazioni dai rischi derivanti dalla esposizione alle radiazioni da sorgenti naturali e all’attività dei radionuclidi di matrice ambientali.

E alla presenza del “Radon indoor”, oggetto della Legge regionale che ha fissato i livelli limite di esposizione al gas per le nuove costruzioni ed ha previsto l’esecuzione di azioni di monitoraggio e risanamento per gli edifici esistenti non destinati alla residenza, è dedicato il seminario di studio che si terrà giovedì prossimo 7 dicembre, Hotel Tiziano a partire dalle 8, promosso da Asl Lecce, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto, Collegio Provinciale dei Geometri di Lecce, Ance Lecce.

Apriranno i lavori della giornata i saluti con introduzione al tema di Rocco De Matteis, Presidente Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce; Raffaele Dell’Anna, Presidente Ordine gli Ingegneri della Provincia  di Lecce; Giovanni Petronelli, Presidente Ordine gli Ingegneri della Provincia  di Taranto; Eugenio Rizzo, Presidente Collegio dei Geometri di Lecce; Giampiero Rizzo, Presidente Ance Lecce; Silvana Melli, Direttore Generale Asl Lecce; Vincenzo Bruno, Direttore Generale Arpa Puglia; Antonietta Riccio, Dirigente Servizio VAS Regione Puglia.

Quindi, a partire dalle 9, gli interventi di merito con Maurizio Martino, Dipartimento di Matematica e Fisica UniSalento, su “Conoscere il Radon e le norme di riferimento”; Giovanni De Filippis, Direttore Dipartimento di Prevenzione Asl Lecce e Giuseppe Maggiore, TdP-Spesal, su “Gli effetti sulla salute dovuti all’esposizione da gas radon e le informazioni disponibili circa la sua diffusione nelle costruzioni del Salento”; Immacolata Arnesano, Arpa Puglia, su “Il ruolo dell’Arpa e metodologie di misura”; Anna Paola Caricato, Dipartimento di Matematica e Fisica UniSalento, Tiziana Tunno, Michele Bungaro, Ministero del Welfare, esperto in protezione radiazioni ionizzanti, su “L’esposizione a gas radon: come prevenirla e tecniche di bonifica”.

Un seminario di studi, dicono i promotori, per informare e formare sul dettato normativo e sui rischi connessi all’esposizione ai radon negli ambienti chiusi, in attesa che, come indica la Legge 30, entro due anni dalla sua entrata in vigore si rediga e si approvi il Piano regionale di prevenzione e riduzione dei rischi connessi all’esposizione al gas radon in ambiente confinato, in coerenza con il Piano nazionale radon del Ministero della salute (PNR) e con modalità esecutive ed appositi studi settoriali. Un momento formativo e conoscitivo importante perché promosso e condiviso con tutti gli attori e le competenze coinvolti a diverso titolo,  considerato come la Legge, pur in attesa del Piano, già contempli indicazioni rigorose per le nuove costruzioni e gli edifici esistenti, fino a porre severe limitazioni sulla certificazione di agibilità degli immobili in caso di superamento dei livelli limite di concentrazione.

“La salute e la tutela delle popolazioni, in una parola il loro benessere”, osserva Sergio Pacella, consigliere Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce e componente del comitato organizzatore del seminario insieme a Marco Cataldo, Gianfranco Criscolo, Antonio Vergara, “diviene sempre più centrale anche nelle nostre professioni. Questo comporta lo sviluppo di competenze e saperi specifici che si affiancano a quelli tradizionali, come anche il governo esatto delle disposizioni normative emanate sia a livello centrale che regionale, che non di rado presentano anche profili complessi circa la coerenza delle disposizioni. Per questo è importante che la comunità professionale, intesa nell’accezione più ampia possibile, possa ritrovarsi per una discussione e un confronto, con i vari livelli istituzionali coinvolti, per comprendere l’esatta applicazione della norma e soprattutto cosa si modifica e come nel lavoro progettuale e realizzativo quotidiano.

Con questo seminario si rafforza anche un metodo di lavoro che indica nella collaborazione tra gli Ordini e le categorie un momento importante della crescita professionale e nello stringente confronto con le Istituzioni il modo migliore per consentire la corretta applicazione della norma e, eventualmente, anche la sua bontà alla luce di eventuali problematiche connesse all’attuazione”.

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