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“ERGO SUM”: IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA SI APRE CON PAOLO CREPET

“ERGO SUM”: IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA SI APRE CON PAOLO CREPET

Si apre «Ergo Sum», il Festival della Letteratura siglato dal Comune di Cavallino con la direzione artistica di Alessandra Pizzi. Prima giornata, giovedì 3 dicembre, della kermesse letteraria che in questa sua VIII edizione ha scelto come tema “Cambiare punto di vista”. Il Festival propone dunque la lettura di testi, di immagini, la visione di film, l’ascolto di storie che possono, attraverso i punti di vista dei vari personaggi, aiutarci a trovare un proprio modo di vedere la cose. Non solo: il libro può aiutare a leggere e a comprendere le cose con un’altra prospettiva. Tra gli ospiti di spicco della giornata il sociologo e psichiatra Paolo Crepet.

Programma

GIOVEDÌ 3 dicembre

Mattina: Sala Conferenze “Michele Paone” –  Centro Polifunzionale Ex Campo Bisanti – Castromediano

TUTTA UN’ALTRA STORIA

ore 10.00 STEFANO CENTONZE presenta La Tecnica della Fiabazione – Laboratori di narrazione e per la costruzione di fiabe e storie per la formazione e la crescita personale (Ed. Circolo Virtuoso)

Pomeriggio: Sala Consiliare “Mario Gorgoni”

INVERTIRE LA ROTTA

ore 17.00 PAOLO CREPET presenta Il caso della donna che smise di mangiare (Ed. Einaudi)

Dialoga con l’autore Maria Grazia De Donatis

PREPARARE IL CAMBIAMENTO

ore 18.30 SIMONA TOMA presenta Mi chiamano Ada (Ed. Sperling & Kupfer)

Dialoga con l’autrice Daniela Pastore

LA RIVOLUZIONE DEI CREATIVI

ore 19.15 MATTEO GRECO presenta C’era infinite volte il Sud (Ed. Il raggio Verde)

Reading dell’autore e dell’attrice Elisa Maggio

QUELLO CHE GLI UOMINI NON DICONO

ore 20.00 MASSIMO LAGHEZZA presenta Tu Forse non ti immagini tutto il bene che ti voglio (Ed. Lupo)

Dialoga con l’autore Matteo Tangolo

Schede degli autori

Paolo Crepet

Torino, 1951. Psicologo, psichiatra, scrittore, frequentatore dei salotti tv, esperto di fiducia di Vespa. Dopo una doppia laurea in Psichiatria e Sociologia, comincia facendo il ragazzo di bottega di Franco Basaglia e abbracciando d’impeto le tesi antipsichiatriche. Fa un po’ di gavetta nell’Ospedale psichiatrico di Arezzo, un laboratorio delle intelligenze-contro dell’epoca, e di contatto in contatto diventa coordinatore psichiatrico della Regione Lazio. Una borsa di studio sul suicidio concessagli dall’Organizzazione mondiale della sanità lo indirizza a quello che sarà il suo filone più ricco e duraturo: i giovani, i loro problemi e le loro devianze. A parte i più svariati incarichi istituzionali da parte di comuni tosco-umbro-emiliani, è stato consulente dell’Esercito per i problemi del nonnismo, insegnante in un laboratorio fiorentino di scrittura, censore (riluttante) nell’apposita commissione cinema, attore teatrale dei suoi stessi testi. Ha scritto oltre venti libri. Tra questi: Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (Feltrinelli, 1993), Le misure del disagio psicologico (La Nuova Italia Scientifica, 1994), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (Feltrinelli, 1995), I giorni dell’ira. Storie di matricidi (Feltrinelli, 1998), I figli non crescono più (Einaudi, 2005), La gioia di educare (Einaudi 2008), Elogio dell’amicizia (Einaudi 2012), Impara a essere felice (Einaudi 2013), Non mi chiedere di più (Barney Narrazioni 2014).

Stefano Centonze

Carmiano (LE), 1967. Scrittore, sceneggiatore, regista teatrale, formatore. Dopo gli studi classici si è specializzato in Musicoterapia e nello studio della comunicazione non verbale filtrata dal linguaggio del corpo e delle emozioni. Ha collaborato con diverse riviste nazionali, pubblicando lavori di ricerca tra cui Il suono dimenticato, Il personale senso del benessere e Il potere terapeutico della fiaba. In teatro, ha scritto e diretto Si vede la luna perfino da qui, L’equilibrista – riflessione semiseria su talune umane condizioni e La casa sulla roccia. Ha, inoltre, scritto romanzo, soggetto e sceneggiatura per un lungometraggio cinematografico di Ti conosco ch’eri ciliegia. Formatore, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Circolo Virtuoso e dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (LE), è impegnato nel sociale, sia come imprenditore che nel volontariato, ambito all’interno del quale ha fondato le testate giornalistiche telematiche “Arti Terapie e Neuroscienze On Line” e “Mappa Terzo Settore Web TV”. Con le Edizioni Circolo Virtuoso ha pubblicato il Manuale di Arti Terapie, il Manuale di Progettazione Sociale e Marketing del non profit, Progettare un corso e-learning per le disabilità (questi ultimi due con Luisa Di Girolamo), Musicoterapia e Alzheimer, 70 giochi di creatività per la conduzione dei gruppi (con Fausto Cino) e più recentemente i manuali in e-book Il Marketing Etico e La Comunicazione Efficace.

Simona Toma

Lecce, 1976. Simona Toma lavora per il cinema. Ha lavorato come assistente alla regia in diverse serie tv e film per il cinema, collaborando con registi come Ferzan Ozpetek e Cristina Comencini e attori come Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli, Sophie Marceau, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio e Virna Lisi. Ha lavorato in teatro con Filippo Timi. Collabora con la Scuola Holden – Storitelling & Performing Arts. Come autrice per ragazzi, esordisce con il romanzo young adult Da questo libro presto un film, pubblicato in Italia da Mondadori e uscito nel 2014 anche in Germania e in Brasile.

A giugno 2014 ha pubblicato il romanzo YA Diario (poco serio) di una teenager disperata (Mondadori), con lo pseudonimo di Carlotta Fiore e, a ottobre dello stesso anno, il romanzo teen Un bacio dall’altra parte del mare (Giunti Ypsilon). A novembre 2013 un suo racconto è uscito nel volume Buon Natale rosa shocking (Giunti).

Matteo Greco

Gagliano del Capo (LE), 1982. Ha conseguito un dottorato in semiotica ed è attualmente assegnista presso l’università del Salento. È ideatore e autore dell’applicazione Sherazade e direttore artistico del festival internazionale dell’arte di strada A Cappello. Nel 2007 vince il Certamen del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e nel 2012 il premio Subway Letteratura di Milano. Nel 2013 pubblica la sua prima antologia di poesie, Giorni fatti a mano (Subway edizioni, Milano). Ogni giorno cerca di tener fede al motto di Jodorowski, secondo cui «vivere come un autentico poeta significa non avere timore, avere il coraggio di dare, possedere l’audacia di vivere con una certa dismisura».

Massimo Laghezza

Laureato a Milano, Università Statale, in Medicina e Chirurgia nel 1981; diplomato in Psicoterapia a Taranto, I.P.A.I.S., nel 1993.

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